Sanità, la Asl rivoluziona le cure dei pazienti cronici: nasce il programma "+ Vita"

Programmi di assistenza personalizzati per facilitare e velocizzare l'accesso alle terapie. Si parte con i diabetici e affetti da broncopneumopatie ostruttive

Si chiama "+ Vita" il nuovo programma di presa in carico promosso dalla Asl di Latina e finalizzato a migliorare la qualità di vita alle persone portatrici di malattie di croniche e ad accompagnarle in un percorso di cura. Questa mattina la presentazione ufficiale del programma, che opererà sul fronte della prevenzione e dell'aderenza alla terapia facilitando l'accesso alle cure, riducendo le barriere di accesso, le code, le attese, l'incertezza delle tempestiche e e rendendo più sostenibile, per il sistema sanitario, la gestione del percorso.

A chi è destinato il programma di cure

Destinatari del progetto +Vita saranno i pazienti affetti da patologie croniche quali: diabete; broncopatia cronica ostruttiva (BPCO)  e scompenso cardiaco (di prossima attivazione). Il progetto fa leva su un coinvolgimento diretto del paziente, che è chiamato, insieme ai medici di Medicina Generale e alla stessa Asl, a essere parte attiva delle azioni volte a prendersi cura del suo stato di salute: un vero e proprio “patto di cura” che porta benefici al paziente e ai suoi familiari, e benefici al sistema sanitario, che può gestire attraverso un’organizzazione preventiva l’erogazione delle prestazioni.

Un "piano personalizzato" di assistenza

Aderendo al progetto, il paziente avrà a disposizione un “programma personalizzato” delle attività diagnostiche e assistenziali da seguire in funzione della propria condizione di cronicità. Sarà poi la Asl in coordinamento con i medici di Medicina Generale e attraverso la piattaforma informatica dedicata, a gestire gli step di cura, pianificare visite ed esami, prenotare le prestazioni nel punto di erogazione più comodo, avvertire il paziente su scadenze e appuntamenti. Le prestazioni e gli esami previste nel Piano Assistenziale Individuale del paziente saranno infatti prenotate direttamente dal medico di Medicina Generale, evitando file al Cup, e tramite agende dedicate alla cronicità dei pazienti +Vita, messe a disposizione dalla Asl. Il modello, nella fase sperimentale, prevede l’istituzione (solo) in alcune sedi delle Centrali di Continuità Territoriale composte da team di infermieri specializzati in case management, che affiancheranno il medico di Medicina Generale nella supervisione dell’aderenza del paziente a quanto programmato nel Piano Assistenziale Individuale, oltre ad accompagnare l’assistito nell’adeguamento ad abitudini e stili di vita più salutari rispetto alla patologia. Il risparmio di tempo e di stress relativo a tutte queste incombenze consentirà al paziente di avere più tempo da dedicare alla propria vita personale e sociale, ritardare il più possibile la progressione della patologia e prevenire episodi di acuzie/emergenze “evitabili”, generate dalla mancata gestione preventiva della propria condizione di salute.

Le fasi di attuazione

Queste le fasi di attuazione del progetto. Nel mese di giugno parte la fase sperimentale. Patologie croniche previste dal programma: Diabete Mellito e BPCO. Medicina Generale coinvolta: 6 UCP (1 Latina, 1 Cori, 1 Aprilia, 3 Minturno) e MMG delle isole Ponza e Ventotene. 2 Centrali di Continuità Territoriale con infermieri case manager dedicati, presenti nel Poliambulatorio di Aprilia e nel Poliambulatorio di Latina. 4 postazioni di Telemedicina da installare presso i Poliambulatori di Cori, di Minturno, di Ponza e di Ventotene. 1 piattaforma tecnologica integrata: Asl, Regione, Software Medicina Generale. La prima tappa del tour +Vita sarà invece nel comune di Latina.

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Da ottobre 2019 il programma sarà esteso e ampliato arrivando a comprendere anche la patologia dello scompenso cardiaco. Nuovi Pdta verranno pianificati e progressivamente integrati nel nuovo modello. 

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