Attacco a Libera, Regione: unanimità sulla mozione di sostegno

Il consiglio unito sulla mozione di solidarietà all'associazione vittima nei giorni scorsi di due raid vandalici. Intervenuto anche Di Giorgi: "Uniti per combattere la criminalità"

Il Villaggio della Legalità di Libera

Approvata all’unanimità dal consiglio regionale la mozione di solidarietà e sostegno nei confronti di Libera, l’associazione di Don Ciotti vittima di due raid vandalico che hanno portato alla distruzione del Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino, terreno confiscato per abusivismo edilizio e concesso all’associazione, e al furto delle pompe dell’impianto idrico.

Al consiglio ieri era presente anche il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi che ha manifestato grande soddisfazione per il forte segnalo lanciato dalle istituzioni nella loro lotta alle mafie. La mozione impegna la giunta comunale a far leva su ogni strumento amministrativo per combattere in maniera incisiva la criminalità organizzata e sostenere le associazioni quotidianamente impegnate nel duro contrasto alle mafie.

“Fin da subito l’amministrazione comunale - afferma il primo cittadino di Latina -, ma direi tutta la città come dimostrato anche dalla grande adesione alla fiaccolata contro la criminalità, ha condannato l’attacco a “Libera”, cercando di isolare queste azioni criminali, fornendo una risposta chiara della volontà della città di non restare a guardare ma di reagire. L’amministrazione comunale si è anche messa a disposizione per eseguire i lavori di riparazione al “Villaggio della legalità”.

Durante il consiglio Di Giorgi è tornato anche sul secondo dei due raid a Libera, quello dello scorso 11 novembre quando furono rubati i due impianti di sollevamento dell’acqua che il Comune aveva fatto installare per rendere agibili i servizi igienici e portare acqua potabile. “Quegli impianti saranno nuovamente ripristinati dal Comune, “Libera” non può essere lasciata da sola. La nostra città intende essere in prima linea per combattere la criminalità organizzata ed evitare l’inquinamento del tessuto sociale. Sappiamo che si tratta di una battaglia difficile e per questo occorre l’impegno di tutti per supportare il prezioso lavoro delle forze dell’ordine”.

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