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Il presidente della Repubblica Mattarella

Il presidente della Repubblica Mattarella

Attentato in Congo, Mattarella: “Repubblica Italiana in lutto per i servitori dello Stato"

Le parole del presidente della Repubblica dopo l’attacco in cui hanno perso la vita l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci. Il cordoglio delle istituzioni

Si rincorrono in queste ore gli aggiornamenti sull’attentato contro il convoglio delle Nazioni Unite avvenuto nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, nel quale hanno perso la vita l'ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere originario di Sonnino Vittorio Iacovacci in forza al battaglione Gorizia e dallo scorso mese di settembre in servizio presso l'Ambasciata italiana nel Paese africano. La matrice dell’attacco avvenuto intorno alle 10 (ore 9 italiane) presso la cittadina di Kanyamahoro e non ancora rivendicato, non è ancora chiara e tra le prime ipotesi c'è quella di un fallito rapimento ad opera di sconosciuti.

Cordoglio è stato espresso in queste ore dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha scritto al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio. "Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della città di Goma uccidendo l'ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell'adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo” scrive il presidente Mattarella. “Nel deprecare questo proditorio gesto di violenza gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze più sentite e la più grande solidarietà".

Cordoglio anche da parte del presidente del Consoglio Mario Draghi, mentre lo stesso ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo aver informato i colleghi Ue del tragico evento esprimendo tutto il suo dolore ha deciso di lasciare in anticipo i lavori a Bruxelles e sta rientrando in queste ore in Italia. "Ho appreso con grande sgomento e immenso dolore della morte oggi del nostro ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo e di un militare dell’Arma dei Carabinieri. Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell’adempimento del loro dovere - ha detto Di Maio -. Non sono ancora note le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto. Oggi lo Stato piange la perdita di due suoi figli esemplari e si stringe attorno alle loro famiglie e ai loro amici e colleghi alla Farnesina e nell’Arma dei Carabinieri”.

"Profondo dolore” anche per il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. “Alle famiglie delle vittime, all'Arma dei carabinieri il più profondo cordoglio, vicinanza e solidarietà a nome mio e di tutta la Difesa. Oggi nell'attacco al convoglio Onu nella Repubblica democratica del Congo hanno perso la vita due servitori dello Stato - si legge nella nota -. Un vile e barbaro agguato che l'Italia, fermamente impegnata con la comunità internazionale, condanna con forza. Alle famiglie dei nostri connazionali e di tutto il personale delle Nazioni Unite coinvolto va la nostra incondizionata riconoscenza e affetto. Siamo vicini e condividiamo il dolore delle famiglie per la perdita dei loro cari”.

Anche il presidente della Camera Roberto Fico ha espresso dolore e sgomento per la scomparsa dell'ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci. “Alle loro famiglie va la vicinanza e il cordoglio di Montecitorio e di tutte le istituzioni" ha scritto su Twitter.

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