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Cronaca

Lancia un estintore in pronto soccorso: era stufo dell'attesa per il figlio

Nel pomeriggio l'intervento della polizia su richiesta degli operatori. L'uomo si è giustificato dicendo che aspettava dalle 10,30

Non è la prima volta che al pronto soccorso di Latina si verificano simili episodi. Quello di questo pomeriggio è solo l'ennesimo caso di pazienti e parenti di persone che aspettano di essere visitate che danno in escandescenze per le troppe ore di attesa.

Protagonista un uomo che aveva accompagnato il figlio di 20 anni al quale gli infermieri avevano attribuito un codice verde, ovvero un'urgenza minore rispetto a patologie più gravi da trattare. La successione delle visite, ovviamente, va in base alle priorità. I due erano giunti in pronto soccorso verso le 10,30 di stamattina. 

Nel pomeriggio C.C., queste le iniziali del 46enne di Aprilia, si è avvicinato agli infermieri per chiedere quanto ancora avrebbero dovuto attendere. Quando l’operatore gli ha spiegato che ci sarebbe voluto altro tempo, ha reagito prendendo un estintore nella sala d'attesa e lanciandolo contro il vetro dell'accettazione, che per fortuna ha retto grazie all'antisfondamento, provocando comunque la rottura di un pezzo dell'infisso.

La scena è avvenuta sotto gli occhi di decine di persone. Gli infermieri hanno quindi allertato gli uomini della volante che sono giunti immediatamente sul posto, grazie al nuovo sistema di teleallarme che collega  direttamente l’ospedale di Latina  al 113 della Questura. 

Il pronto soccorso di Latina, a causa della chiusura delle altre strutture sanitarie in provincia, accoglie un vastissimo bacino di utenza: soprattutto per questo, e per la carenza di un organico adeguato al numero di pazienti da trattare, le attese di protraggono anche per intere giornate. 

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