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Cronaca Aprilia / Via Alfredo Casella

Aprilia, case popolari vittime dei vandali: due raid in pochi giorni

Inquilini costretti in casa perché senza ascensore per due mesi. Il guasto, che interessa 16 famiglie del condominio,lo scorso 29 marzo; la fine dei lavori prevista per la fine di maggio

Doppio raid vandalico alle case popolari di via Casella ad Aprilia che costringe gli inquilini del condominio a rimanere per due mesi senza ascensore.

La scala I lotto 16 nel cuore del quartiere primo del comune pontino è stata infatti presa di mira dai vandali che per due volte nel giro di poche settimane sono entrati in azione mettendo ko l’ascensore.

La porta è stata talmente danneggiata da rendere sempre più complicata la riparazione. Il primo guasto si è verificato lo scorso 29 marzo e difronte ad un primo intervento dei tecnici dell’Ater che erano riusciti a mettere in funzione l’ascensore dal primo piano, i vandali sono tornati in azione mettendolo definitivamente fuori uso e ora il problema per le 16 famiglie non potrà essere risolto prima della fine di maggio.

L’Ater, infatti ha fatto sapere che “la richiesta di sostituzione è stata inoltrata alla ditta fornitrice che ha provveduto immediatamente ad ordinare la nuova porta, ma i tempi tecnici – a detta della ditta di manutenzione – richiedono circa quaranta giorni lavorativi”.

“I tecnici Ater – ha precisato l’ingegner Francesco Berardi Dirigente dell’Area Tecnica dell’azienda – per limitare i disagi, hanno cercato di escludere la porta dell’ascensore al piano terra, che non permetteva il contatto, rendendo fruibile l’ascensore dal primo piano ma evidentemente, l’accomodamento momentaneo non deve essere andato a genio ai soliti vandali che hanno pensato bene di deturpare ulteriormente il bene tanto prezioso e comune mettendo definitivamente fuori uso l’ascensore”.

“Tutti i nostri sforzi, per garantire un servizio efficiente – ha detto il presidente dell’Ater Gianfranco Sciscione – sono vanificati dal comportamento irresponsabile di alcuni cittadini”.

“Occorre stabilire un patto di Diritti/Doveri che tuteli gli utenti e al tempo stesso sia uno strumento che garantisca la Qualità dei servizi – ha proseguito il Presidente Sciscione – il prossimo Cda promuoverà la realizzazione della Carta dei servizi, un documento nel quale saranno descritti finalità, modi, tempi di partecipazione e procedure di controllo che l’utente avrà a disposizione.”

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