Auto a fuoco in via Pontinia, un petardo ha causato l’esplosione

Le prime analisi della scientifica sgonfiano l'ipotesi dell'attentato intimidatorio. La Smart di proprietà di una ditta di onoranze funebri era parcheggiata da tre giorni con il finestrino aperto

Non c’era un intento intimidatorio nell’automobile fatta esplodere lunedì sera in via Pontinia, a Latina. È questa la conclusione delle prime indagini della polizia, che ha analizzato l’esito dei rilievi eseguiti dal reparto della scientifica sui resti della Smart andata a fuoco.

La dinamica dell’esplosione che ha innescato un principio d’incendio nella vettura di proprietà della ditta di onoranze funebri Tovalieri farebbe escludere, secondo gli agenti della Questura, l’ipotesi dell’attentato a scopo intimidatorio. I danni relativamente gravi causati dall’ordigno rudimentale - sorta di grosso petardo, secondo la ricostruzione della scientifica - portano a escludere questa pista: gli attentati dinamitardi con lo scopo di intimidire, in genere, provocano effetti di portata assai maggiore.

Altri elementi, poi, giocano a favore della possibilità che si tratti di una semplice “bravata”, di un atto vandalico compiuto per il gusto di farlo. Magari utilizzando uno dei tanti fuochi d’artificio in circolazione durante il periodo delle feste. Il petardo sarebbe infatti stato collocato all’interno della vettura, che da alcuni giorni era posteggiata con un finestrino aperto: la Smart, così come hanno confermato i titolari dell’agenzia di onoranze funebri, era rimasta ferma per problemi legati alla batteria.

Pur escludendo l'ipotesi dell'atto intimidatorio, la Squadra mobile della polizia ha avviato un'indagine sul caso.

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