Cronaca

Autostrada Roma-Latina, l'accusa di Federlazio: "Se tutto va bene altri 10 anni di isolamento"

L'infrastruttura è stata inserita nel piano regionale Mobilità, Trasporti e Logistica ma tra le opere a "medio termine"

L'autostradale Roma-Latina e la Cisterna-Valmontone inserite dalla Regione Lazio nel Piano regionale Mobilità, Trasporti e Logistica, ma come opera da realizzare a medio termine (2025-2030), pur ritenendole strategiche e riconoscendole come “interventi infrastrutturali volti principalmente a creare un sistema a maglia larga tra i poli provinciali e le direttrici nazionali”. Non si riconosce dunque il carattere di estrema urgenza di queste infrastrutture "e tantomeno si rende conto - commenta Marco Picca, presidente della Federlazio di Latina - che il medio termine è già trascorso da tempo, dato che sono passati decenni da quando si è rilevata la necessità di dotare la provincia di opere infrastrutturali che permettano all'impesa di svilupparsi".

"Questa 'singolare' scelta di procrastinare, per l’ennesima volta, l’assegnazione dei lavori e la loro immediata cantierizzazione ci lascia esterrefatti - prosegue il presidente Picca - A nulla sono serviti gli incontri con la ministra De Micheli, con il presidente Zingaretti, con l’assessore Alessandri, con i consiglieri regionali, la Provincia, i sindaci. Gli imprenditori, i lavoratori e tutti i cittadini di questa provincia sono stati completamente inascoltati ed ancora una volta lasciati nel loro esilio. Le varie crisi economiche prima e quella sanitaria/economica ora, hanno fiaccato l’impresa pontina che, nonostante tutto, continua a reagire e ad impegnarsi per crescere e svilupparsi. Purtroppo però ad una iniziativa privata che continua ad adoperarsi per lo sviluppo del territorio, si contrappone la macchina pubblica che, non solo non agevola, ma fa di tutto per creare ostacoli con scelte incomprensibili e burocrazia insormontabile. Lo sviluppo della rete infrastrutturale, ritenuta da tutti come indispensabile, è stata dapprima inserita tra le opere da commissariare, poi da ridisegnare, poi ancora da inserire tra quelle da realizzare con calma o, per meglio dire, da mettere definitivamente nel dimenticatoio".

"Io stesso - conclude - come presidente di Federlazio mi attiverò per azionare tutte le leve possibili affinché queste opere vengano avviate il prima possibile, mi relazionerò ancora una volta con le altre associazioni e con i sindacati. Da troppo tempo nella nostra provincia parliamo di autostrada, di bretella Cisterna Valmontone, di 156, di Pedemontana di Formia, di nuovi ospedali, di porti, di aeroporti ma non abbiamo realizzato neanche un nuovo marciapiede. Forse è davvero arrivato il momento di dare dignità al nostro territorio".

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