Roma-Latina, Cisl sul piede di guerra: "Ritardi inconcepibili, ora un nuovo presidio"

Dopo la prima manifestazione del giugno scorso, il sindacato provinciale è pronto a scendere in piazza, a Borgo Piave, martedì prossimo, 28 novembre, a partire dalle 16

Pronti a scendere di nuovo in piazza per sollecitare l’apertura dei cantieri per la realizzazione della Roma-Latina. La Cisl di Latina, dopo il presidio dello scorso 26 giugno a Borgo Piave, torna a manifestare martedì 28 novembre dalle 16.

Un presidio contro i ritardi "inconcepibili" nella realizzazione dell’opera, a tre anni dall’approvazione del progetto definitivo per circa tre miliardi di euro e a oltre un anno dall’aggiudicazione della gara  d'appalto ad un Consorzio d'imprese italo spagnole, oggetto di un immediato ricorso al Tar che, nel marzo 2017 ne ha convalidato l'assegnazione. “Da quel momento – sostiene la Cisl provinciale - è sceso il silenzio rotto, ogni tanto, dalle dichiarazioni di qualche autorevole esponente regionale che rassicurava che da lì a qualche settimana si sarebbero aperti i cantieri. In questo progetto la Cisl ha sempre creduto, e per questa realizzazione si è sempre battuta nel corso degli anni, molto spesso voce isolata nel silenzio generale, poiché l’inizio dei lavori rappresenterebbe anche la ripartenza dell’economia provinciale, facendo uscire finalmente  Latina dall’isolamento in cui è stata relegata in questi ultimi decenni, ricollegandola alla nuova viabilità regionale in progetto. Riuscire a partire e a muoversi dal nostro territorio  con facilità significa far crescere le imprese esistenti e farne nascere di nuove con grandi possibilità di sviluppo e occupazione ad alto valore aggiunto”.

Il progetto, prevede in particolare la realizzazione di 186 chilometri di infrastrutture, come i 68,3 chilometri dell’asse autostradale Roma-Latina, i 31,5 della bretella Cisterna-Valmontone, ed i 46,2 per “le opere di connessione con la viabilità ”. I 186 km del progetto includono inoltre le due viabilità complanari gratuite all’autostrada nel tratto tra Aprilia Sud e Latina (18,2 chilometri) e l’adeguamento per il traffico locale dell’attuale Pontina, tra Pomezia Nord e Aprilia Sud (circa 22 chilometri).

 “Abbiamo nuovamente chiamato alla mobilitazione cittadini e lavoratori – ha commentato Roberto Cecere, segretario generale della Cisl di Latina - con questo appuntamento a Bgo Piave per manifestare tutta la nostra insoddisfazione per questi gravi ed incomprensibili ritardi nell’apertura dei cantieri. Lo abbiamo detto e ripetuto in tutte le sedi: quest’opera è strategica per far ripartire il nostro territorio, non possiamo attendere oltre. Siamo vicini a tutti coloro che hanno a cuore questa realizzazione, ma siamo stanchi di inutili passerelle pre-elettorali che non sono più credibili. Al Presidio per lo Sviluppo di martedì 28 novembre abbiamo invitato amministratori e politici locali, assenti ingiustificati lo scorso giugno, per chiedere loro di “metterci la faccia”, di dire finalmente come la pensano sul progetto e per assumersi le responsabilità del loro ruolo, di fronte a dei lavoratori che attendono da anni un loro diritto principale: il lavoro”.

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