Sistemi spaziali, la relazione di un avvocato pontino all’esame della Commissione Europea

L'avvocato Francesco Cipolloni, originario di Cori, firma la relazione che il presidente dello European Space Policy Institute presenterà presso la Commissione Europea di Bruxelles

Il report che il presidente dello European Space Policy Institute di Vienna presenterà a breve presso la Commissione Europea di Bruxelles porta la firma di un giovane avvocato di Latina. L'avvocato Francesco Cipolloni, infatti, si è occupato personalmente della redazione del documento, dal titolo “The European Union’s role in law making as owner of space operative systems”, per conto del presidente dell’ESPI, Jean Jacques Tortora; documento che, oltre ad essere esaminato dalla Commissione Europea, sarà pubblicato dall’ESPI a gennaio 2017.

Il report è stato scritto dall’avvocato pontino durante un soggiorno di tre mesi a Vienna presso la sede dell’ESPI, e riguarda le strategie e gli strumenti di carattere legale di cui l’Unione Europea può avvalersi per acquisire peso nella scena internazionale per l’utilizzo dei sistemi spaziali. 

“L’Unione Europea infatti - viene spiegato in una nota - è titolare di due importanti strumenti operativi, il sistema Galileo e il sistema Copernicus, tra i più evoluti nel panorama internazionale. 

Galileo è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare e civile, è l’alternativa europea al più noto sistema satellitare GPS, sviluppato negli Stati Uniti. Galileo è ancora più preciso del GPS americano, è infatti in grado di offrire un’accuratezza della posizione inferiore a 10 centimetri. Un traguardo mai raggiunto prima che gli consente applicazioni quasi illimitate e una portata praticamente rivoluzionaria. 

Copernicus è invece un programma di osservazione satellitare della Terra. Il suo scopo è quello di garantire all’Europa la sua indipendenza nel monitoraggio e nel rilevamento dello stato di salute del Pianeta. Copernicus infatti, tramite satelliti in orbita e sensori sul suolo terrestre, fornisce dati relativi ai cambiamenti climatici, monitora i disastri naturali quali ad esempio i terremoti, tiene sotto controllo il livello degli oceani e valuta le condizioni dell’atmosfera”.

L’Unione Europea, pur essendo titolare di questi due importanti sistemi all’avanguardia, non è adeguatamente rappresentata nelle organizzazioni internazionali dove si concepiscono le politiche relative al loro impiego. Il documento di cui si è occupato l’avvocato Francesco Cipolloni si configura come una vera e propria sfida per dare all’Unione Europea il posto che le spetta nelle politiche spaziali internazionali.

"L'acquisizione di un ruolo in seno alle istituzioni internazionali – spiega l’avvocato Cipolloni - che sia coerente con l'enorme potenziale dato dalla titolarità dei due sistemi operativi spaziali Galileo e Copernicus costituisce, per l'Unione Europea, non solo un esito auspicabile, ma una vera e propria necessità irrinunciabile. Tale necessità è data dallo stretto legame intercorrente tra tali sistemi spaziali e le politiche globali che caratterizzeranno il panorama internazionale nei prossimi decenni. Le implicazioni di carattere politico sono pertanto notevoli. Con la concezione e la realizzazione di Galileo e Copernicus l'Unione Europea ha posto le basi fattuali per una futura politica spaziale europea suscettibile di avere un ruolo guida nelle politiche mondiali, e allo stesso tempo, si è data una seconda possibilità per invertire il trend che ad oggi la vede come una visione incompiuta. L'ambito spaziale, per sue innate caratteristiche, rappresenta il futuro scenario dove verranno delineati gli equilibri internazionali, e allo stesso tempo rappresenta lo strumento tramite il quale ascendere sulla scena internazionale e determinare lo sviluppo socio-economico, e quindi il futuro trend globale. Conseguentemente, lo spazio oggi costituisce una delle basi principali atte ad alimentare una futura dimensione dell'Unione Europea quale entità politica unitaria. Il report che ho elaborato – conclude Francesco Cipolloni - si cura di fornire gli strumenti legali atti a supportare un eventuale orientamento politico europeo volto ad acquisire maggior peso nella scena internazionale, e che dovrà giocoforza superare la naturale sfera conflittuale afferente la ripartizione delle competenze con gli Stati Membri". 

L’AVVOCATO CIPOLLONI - L’Avvocato Francesco Cipolloni ha 34 anni. Originario di Cori, è iscritto all’Albo degli Avvocati di Latina dal 2008. Esercita la professione prevalentemente a Latina dove ha il suo studio legale. Laureato con lode in Giurisprudenza, con una tesi sulla "Causalità della colpa ed il comportamento alternativo lecito", Francesco Cipolloni inizialmente si specializza in diritto penale, per poi espandere i propri interessi nel settore del diritto contrattuale ed internazionale, andando infine ad approfondire le sue conoscenze e competenze in space law e aerospace law. Vanta un master in “Istituzioni e Politiche Spaziali” presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), con sede a Roma. Da settembre 2016 collabora con l’ESPI, e successivamente ha iniziato a collaborare con l'SGAC (Space Generation Advisory Council), enti con cui ha impresso una svolta internazionale alla sua carriera.

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