Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Da Terracina a San Felice Circeo, bambini “ambulanti” sulle spiagge pontine

Ragazzini a cui è stata rubata l’infanzia: si aggirano per ore tra gli ombrelloni in cerca di chi è disposto ad acquistare la loro mercanzia. Le forze dell'ordine dopo la segnalazione hanno già predisposto servizi di controllo mirati

Vendono federe, nastri per capelli, ventagli e cappelli. Sono gli “ambulanti” bambini, quelli che ogni mattina vengono smistati dagli adulti sulle spiagge del litorale pontino costringendoli a lavorare. Quei ragazzini a cui è stata rubata l’infanzia; si aggirano per ore tra gli ombrelloni degli stabilimenti balneari in cerca di chi è disposto ad acquistare la loro mercanzia.

La maggior parte di questi ha un'età compresa tra gli 8 e i 12 anni. Sono romeni, marocchini, nigeriani. Nonostante le varie etnie  i piccoli “vu cumprà” sono legati tra loro da un comune denominatore: lo sfruttamento minorile. 

Natascia (il nome è di fantasia per tutelarne l’anonimato), una bambina di soli 10 anni, cammina curva a causa del peso dello zaino che contiene la merce da vendere. A lei è stata “assegnata” l’intera la zona di uno stabilimento balneare a pochi chilometri da San Felice Circeo. Ogni giorno si aggira sotto gli ombrelloni alla ricerca di qualche acquirente che possa comprarle due federe al costo di soli 5.00 euro. E se qualcuno dei bagnanti le fa notare che è soltanto una bambina e che il suo posto è  sui banchi di scuola o a giocare con i suoi coetanei, lei si chiude a riccio, raccoglie le  mercanzie e si allontana in tutta fretta. 

Gli adulti, quelli che ogni giorno la scaricano sulla spiaggia, l’hanno ben "addestrata". Natascia non deve dare confidenza a nessuno e soprattutto non deve fornire informazioni ad alcuno. Poi c’è un marocchino di 12 anni che “lavora” nei pressi dello stabilimento “Sirenella” a Terracina. Con le sue ciabatte realizzate artigianalmente e legate ad un lungo bastone, il ragazzino cerca di invogliare i clienti all’acquisto. Nessuno sa niente di lui, qualcuno giura di averlo visto scendere da un  furgoncino. Qualcun altro lo ha notato mentre cerca di riposare nelle ore più calde su qualche sdraio ancora vuota. 

Ma questi sono soltanto alcuni dei bambini dall'infanzia violata. Quelli che ogni giorno sono costretti a sbarcare il lunario, sono un vero e proprio esercito sommerso. Ma se chi acquista dagli abusivi sulle spiagge rischia una multa da 100 a 7mila euro, quali sono le sanzioni previste per chi addirittura si approfitta dei bambini? Alcuni turisti con  grande senso civico non solo si sono guardati bene dall'acquistare la merce venduta dai ragazzini, ma hanno segnalato l'incresciosa situazione alle forze dell'ordine. Lo sfruttamento minorile è un reato per il quale si è passibili di condanna e chi trasgredisce la legge deve essere punito come merita. 

In questo contesto poi, c’è anche chi cerca di fare leva sulla sensibilità della gente portando sotto il sole rovente i propri bambini. E' il caso di una donna di colore che quasi ogni mattina, con il figlioletto di 4 mesi sulle spalle, si aggira tra gli ombrelloni degli stabilimenti balneari di Terracina per vendere i suoi capi di abbigliamento. 

Le forze dell'ordine dopo la segnalazione hanno già predisposto servizi di controllo mirati. I bambini non si toccano. 

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