Terrore finito a Norma, barricato in casa per 40 ore: si arrende nella notte

Si è consegnato ai carabinieri intorno alle 23 il 47enne che da martedì mattina teneva con i fiato sospeso un intero paese: asserragliato in casa minacciava di far esplodere tutto. Pesanti le accuse nei suoi confronti

Due giorni di terrore a Norma che si sono conclusi intorno alle 23 di ieri sera quando Giuseppe Testani, l’uomo che da martedì mattina era barricato nella casa dell’ex moglie minacciando di far esplodere tutto, si è arreso.

Quaranta ore di paura per un intero paese che per quasi due giorni ha vissuto momenti terribili: l’uomo aveva fatto irruzione nell’abitazione di via Bainetta nella mattinata di martedì 27 gennaio. Dopo aver dato fuoco a due cuscini e ad un tappeto, aveva cosparso il pavimento d’ingresso della casa con del liquido infiammabile minacciando di far saltare tutto. Con se aveva anche una bombola del gas.

Una la sua richiesta, quella di parlare con i giudici che lo avevano condannato e a cui voleva raccontare la sua verità. Alle spalle del 47enne che stava scontando i domiciliari in un’altra abitazione di Doganella, episodi di stalking e violenza nei confronti della ex moglie.

L’INIZIO DELL’INCUBO

DUE GIORNI DI TRATTATIVE

Estenuanti sono stati i tentativi di mediazioni condotti da un negoziatore dell’Arma e dal personale del Gis - Gruppo Intervento Speciale presente con una squadra sul posto e con una pronta ad intervenire; trattative andate avanti senza sosta per quasi due giorni fino all’epilogo di ieri sera quando, il 47enne ha deciso di arrendersi consegnandosi spontaneamente ai carabinieri. Nessuno è rimasto ferito durante le operazioni che hanno portato all'arresto dell'uomo.

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LA PERQUISIZIONE - Nel corso della perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto nell’abitazione 1 proiettile inesploso, 2 bossoli e una rivoltella calibro 10.35 (riconosciuta come quella utilizzata contro gli stessi Carabinieri nel corso delle fasi di evacuazione), con ogiva trattenuta all’interno della canna, una tanica da 3 litri contenente tracce di liquido infiammabile e una bombola del gas da 3 chili. Nella Fiat Panda noleggiata per arrivare in via Bainetta, invece, è stata trovata una pistola giocattolo, replica della Beretta mod. 92/fs, priva di tappo rosso con colpo a salve in canna.

Arrestato con le accuse di evasione, tentato omicidio, atti persecutori, violazione di domicilio, danneggiamento e porto illegale di arma aggravato, l’uomo è stato poi trasferito nel carcere di Latina.

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