Cronaca

“Benedizione della lunga vita”, 100 nonni pontini da Papa Francesco

Gli anziani provenienti dalle parrocchie di Cisterna, Cori, Latina, Roccagorga e Sezze domenica 28 settembre hanno partecipato alla prima giornata internazionale dedicata alla terza età e promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Una giornata speciale anche per una rappresentanza di nonni coresi, tra i Cento Nonni Pontini presenti alla "Benedizione della lunga vita", fortemente voluta da Papa Francesco alla vigilia della Festa dei Nonni, che ogni anno, il 2 ottobre, giorno della ricorrenza liturgica degli Angeli Custodi, celebra, in Italia e in gran parte del mondo, l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno della famiglia e della società.

Gli anziani provenienti dalle parrocchie di Cisterna, Cori, Latina, Roccagorga e Sezze, organizzati dall’Ufficio diocesano della Pastorale della Terza Età, diretto da don Giordano Pisanelli, domenica 28 settembre hanno partecipato alla "Benedizione della lunga vita", la prima giornata internazionale dedicata alla terza età e promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, a pochi giorni dall’apertura del sinodo dei vescovi per discutere della situazione attuale delle famiglie.

Oltre 40mila anziani e nonni da 20 diversi Paesi riuniti in piazza San Pietro, per incontrare Papa Francesco e poi assistere alla Santa Messa delle 10:30 presieduta da sua Santità, in presenza del Papa emerito Benedetto XVI. Tante le storie di vita vissuta. I due nonni fuggiti dall’Iraq in guerra e dalle persecuzioni degli integralisti islamici. La nonna irlandese che ha accompagnato la formazione del nipote. Il pensionato impegnato nel volontariato. Coloro che si sono dovuti adattare ad una casa riposo e coloro che la casa di riposo l’hanno rivoluzionata.

Un momento di festa, ma anche di riflessione. La vecchiaia merita maggiore attenzione da parte delle persone e delle istituzioni, sia a livello economico che sociale. L’anziano non è solo un oggetto di cura, ma è un soggetto attivo, patrimonio di vita e testimonianza del passato, senza il quale non può esservi futuro. Sorpresa finale del Santo Padre. Bergoglio ha donato ai presenti il Vangelo di Marco scritto a caratteri grandi per facilitarne la lettura da parte dell’anziano, affinché possa tramandarlo agli altri, a cominciare da parenti e nipoti. 

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