Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Beni confiscati alla criminalità organizzata, la metà del Lazio solo a Latina

Sono 112 sui 202 in regione. Ieri firmato il protocollo d'intesa tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e l'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Nella giornata di giovedi 30 luglio è stato firmato il protocollo d'intesa tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) e l'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC).

L'accordo ha come obiettivo quello di rafforzare la collaborazione per lo sviluppo di progetti legati alla qualità, alla sicurezza alimentare, alla tutela ambientale e a protezione dei consumatori per finalità istituzionali o sociali, insieme a una più efficiente gestione dei terreni e delle aziende agricole confiscate.

Sono oltre 2.200 i terreni confiscati in gestione dell'Agenzia, di cui 1.686 in via definitiva e che verranno destinati e riassegnati tramite decreto dell'ANBSC.

“Un bene su quattro tra quelli confiscati è un terreno agricolo. Nel Lazio su un totale di 202 beni confiscati 112 risultano nella provincia di Latina e 21 in quella di Frosinone – afferma il segretario Flai CGIL Frosinone Latina Stefano Morea. “Il protocollo è quindi una risposta alla società civile che vuole riportare alla legalità e ad un agricoltura di carattere sociale queste terre. Una grande opportunità di utilizzo di questi beni verso uno sviluppo di progetti di carattere sociale, il sostegno e la promozione di iniziative che portino finalmente a nuove politiche sociali nelle aree rurali del nostro Paese".

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