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Il bilancio

Da Latina a Ponza e Ventotene: 4.200 controlli in mare, 70 persone salvate, oltre 400 sanzioni

I numeri dell'operazione Mare Sicuro condotta dagli uffici marittimi della provincia pontina nel corso dei mesi estivi

Per tutta l'estate, nell'operazione Mare Sicuro 2023, sono state impegnate le pattuglie terrestri e i mezzi navali dei circondari marittimi di Gaeta, Ponza e Terracina e dei cinque uffici marittimi minori. Sono stati così presidiati 197 km di costa pontina che comprendono dieci comuni costieri della giurisdizione di competenza che si estende, a sud, dalla foce del fiume Garigliano fino al comune di Latina e alle isole pontine.

L’impegno dei militari della guardia costiera è stato prioritariamente rivolto alla salvaguardia della vita umana in mare. Nelle acque pontine sono state infatti 21  le imbarcazioni che hanno richiesto il soccorso dei mezzi navali e 71 le persone complessivamente salvate negli interventi Sar in assistenza a diportisti, bagnanti e subacquei. Una particolare attenzione è stata poi posta alle postazioni di salvataggio previste dalle ordinanze delle amministrazioni locali che hanno aumentato il numero di spiagge libere regionali presidiate dagli assistenti bagnanti. Accanto a questi servizi si è tenuta una costante attività di vigilanza nei porti che, nel periodo estivo, hanno visto notevolmente aumentare i volumi di traffico, soprattutto di passeggeri, con numeri importanti soprattutto nei collegamenti con le Isole pontine.

L'operazione Mare Sicuro 2023 ha fatto contare in provincia complessivamente 4.218 controlli in tutti gli ambiti di competenza del Corpo, in un'ottica prettamente preventiva prima ancora che repressiva. Comminate 441 sanzioni amministrative e redatti 58 tra annotazioni e informative di reato all'autorità giudiziaria. Le attività dei militari hanno permesso di restituire alla libera fruizione dei bagnanti circa 15mila metri quadri di aree demaniali marittime e specchi d'acqua spesso caratterizzati dal fenomeno dell’illegale pre-posizionamento di attrezzature balneari da parte di soggetti sprovvisti di autorizzazione.

Occhi puntati anche alla tutela dell'ambiente, con un incremento dell'attività di monitoraggio nell'area marina protetta delle isole di Ventotene e Santo Stefano. In questo contesto la guardia costiera ha accertato reati ambientali, in particolare l'occupazione di 20.000 metri quadrati di aree utilizzate impropriamente per l’illegittimo stoccaggio di rifiuti.

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