Cronaca

Bollette Tia, De Marchis risponde a Maietta: “Troppo care per le famiglie”

Il capogruppo Pd: “Maietta nell’ammettere che la colpa dei mancati introiti è dei cittadini che non pagano dimostra di non essersi reso conto della ridotta capacità di spesa delle famiglie e dell’eccessivo costo della Tia”

È un vivace botta e risposta quello tra il capogruppo del Pd in Comune, Giorgio De Marchis, e l’assessore al Bilancio, Pasquale Maietta, per quanto riguarda le bollette Tia e la loro riscossione da parte dell’amministrazione.

“L’onorevole Maietta per difendere il suo operato e quello del suo assessorato usa, a proposito dei mancati introiti sulla Tia, le stesse argomentazioni usate in questi mesi dal socio privato della Latina Ambiente e duramente contestate dalla maggioranza di cui Maietta fa parte” commenta De Marchis.

“Maietta nell’ammettere candidamente che 'la responsabilità dei mancai introiti è dei cittadini che non pagano' dimostra di non essersi reso conto della ridotta capacità di spesa delle famiglie e dell’eccessivo costo della Tia a Latina”.

In effetti, prosegue il capogruppo del Pd, “se la percentuale di incasso registrata dal Comune è leggermente superiore quella fatta registrare da Latina Ambiente è solo perché nel 2010 non è stata applicata l’Iva e le fatture sono risultate più basse rispetto a quelle degli anni precedenti. Questo dovrebbe far riflettere a fondo Maietta e i suoi colleghi di maggioranza – aggiunge De Marchis - sul fatto che ancora oggi sono troppi i milioni di euro non incassati e molto probabilmente il buco che si creerà nelle casse comunali tra qualche anno sarò di uguale entità a quello che si è creato nelle casse della Latina Ambiente.

Siamo preoccupati per il fatto che il Comune di Latina abbia intenzione di accrescere il costo del Piano economico finanziario (Pef), perché tutto questo avrebbe effetti devastanti sulla cittadinanza visto che determinerebbe l’esplosione della Tares che deve essere pagata nei prossimi mesi La sfida che lanciamo alla maggioranza, quindi, non è quella di continuare nel braccio di ferro con il socio privato, considerato che i cittadini non guadagnerebbero nulla da questo atteggiamento, ma quella di ridurre i costi del Pef che rappresenta l’unico metodo certo per ridurre le bollette della Tia”.

De Marchis ricorda anche che “una serie di scelte sbagliate, come quella del riassetto dei cassonetti, peseranno sulle tasche dei cittadini per circa 600mila euro senza che sia realizzato il miglioramento della qualità del servizio della raccolta dei rifiuti. Chiederemo quindi alla maggioranza e all’assessorato – conclude Giorgio De Marchis - di superare la fase delle dichiarazioni di circostanza uscendo finalmente dal letargo nel quale sono finiti per discutere nel più breve tempo possibile il Pef e parlare di numeri reali, compresa la percentuale del 78%, dichiarata alla stampa ma non sostenuta da alcun tipo di atto amministrativo”.

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