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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Aprilia

Molotov al Rosselli, la preside: "Non c'è stato bullismo né segnali di difficoltà"

A parlare è la dirigente scolastica Viviana Bombonati, intervista dall'agenzia Dire

"Il ragazzo non aveva dato particolari segnali di difficoltà, anche i docenti della classe e i compagni con i quali ho parlato confermano questo". A parlare è Viviana Bombonati, dirigente scolastica dell'istituto Carlo e Nello Rosselli di Aprilia, dove questa mattina un alunno di 15 anni, indossando una tuta mimetica, ha fatto esplodere delle molotov nella scuola.

"Un evento che ha lasciato tutti scioccati - prosegue la preside alla 'Dire'- nessuno avrebbe immaginato una cosa simile. Si tratta di un ragazzo silenzioso ma che non ha mai destato preoccupazioni di questo tipo, come scuola siamo molto attenti a queste tematiche, ci lavoriamo moltissimo con progetti e corsi di formazione con i docenti, e se ci fossero state situazioni di bullismo nella classe mi avrebbero avvisata e avrei certamente fatto qualcosa. L'unica vicenda di cui sono a conoscenza - prosegue - è che nelle ultime settimane ci sono stati degli attriti con gli studenti della classe legati all'organizzazione delle interrogazioni, in particolare l'alunno aveva detto che sarebbe andato volontario ad una di queste e poi non lo ha fatto. Questa cosa ha provocato dei litigi ma non si può certo parlare di bullismo".

Da quanto raccontano alcuni testimoni il giovane, che non è stato bocciato negli anni precedenti, è normalmente entrato a scuola, si è cambiato nel bagno indossando la tuta mimetica per poi mettere in atto il suo piano gridando che avrebbe ucciso tutti. "Ovviamente bisognerà anche ascoltare il ragazzo ma niente poteva far pensare a tutto questo, siamo una scuola che lavora tantissimo sul contrasto alla violenza, al bullismo, attraverso progetti e azioni", conclude la dirigente scolastica, intervistata dalla 'Dire'. Domani intanto la sede in via Carroceto resterà chiusa per la bonifica ma la preside sta già pensando al rientro dopo la pausa natalizia, per affrontare tutti insieme l'evento traumatico anche con l'eventuale supporto psicologico necessario.

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