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Il provvedimento / Sermoneta

Vietati i botti di Capodanno a Sermoneta, il sindaco: “Troviamo modi più sicuri per festeggiare”

L’ordinanza firmata dal primo cittadino Giovannoli prevede il divieto dal 31 dicembre fino al 6 gennaio l'accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d'artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari

Si susseguono le ordinanze dei sindaci della provincia di Latina che vietano i cosiddetti botti di Capodanno. Dopo Latina ed Aprilia, il provvedimento è stato preso anche dal primo cittadino di Sermoneta Giuseppina Giovannoli.

L’ordinanza, che consente comunque fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e pallone luminose, vieta su tutto il territorio comunale dal 31 dicembre fino al 6 gennaio l'accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d'artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari.

“Si tratta di un provvedimento doveroso per proteggere chi non sta bene, i nostri animali, domestici e non, e il nostro sistema sanitario - ha detto il sindaco Giovannoli -. Ogni anno sono in tanti che a causa delle ferite da botti affollano gli ospedali. Rappresenta soprattutto un appello: evitiamo di fare la gara a chi spara più forte e più a lungo.

“Può bastare un divieto? Certamente no. È matematicamente impossibile controllare tutto il territorio contemporaneamente. È necessario soprattutto il senso di responsabilità da parte di tutti - aggiunge il primo cittadino -. C’è chi apprezzerà questa iniziativa, altri che non la gradiranno. In questo momento così delicato quale quello che stiamo vivendo, facciamo prevalere la consapevolezza che si può salutare il nuovo anno anche in modi più sicuri. Gli anziani, le persone che hanno problemi di salute, gli animali e il sistema sanitario ringrazieranno”.

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