Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

Bracciante morto, sciopero e manifestazione della Cgil a Latina per Satnam Singh

La mobilitazione indetta per sabato 22 giugno in piazza della Libertà. Promossa anche una raccolta fondi. Mentre Fai, Flai e Uila chiedono un incontro urgente ai ministri Lollobrigida e Calderone

Manifestazione in piazza della Libertà sabato 22 giugno: così il settore agricolo si ferma dopo la morte di Satnam Singh, il bracciante di origini indiane di 31 anni morto ieri a due giorni dal terribile incidente in cui aveva perso il braccio in un’azienda agricola di Borgo Santa Maria senza essere soccorso, ma venendo abbandonato in strada dal suo datore di lavoro. Una doppia iniziativa di Cgil e Flai di Frosinone-Latina che insieme a Cgil e Flai Roma e Lazio hanno promosso due ore di sciopero a fine turno e una manifestazione che avrà inizio alle 17 davanti la sede della Prefettura, dove già questa mattina c'è stato un presidio della Fai Cisl di Latina. 

“Una manifestazione - viene spiegato - per chiedere dignità, rispetto per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori e l’impegno di tutte le istituzioni, le forze politiche e sociali nel contrastare lo sfruttamento, il caporalato e le condizioni disumane, spesso avvallate da norme che alimentano la clandestinità, in cui sono costrette a lavorare le persone nel settore agricolo e non solo”.

Non solo, ma Cgil e Flai Cgil hanno anche deciso di promuovere una raccolta fondi per sostenere e non lasciare sola la famiglia di Satman Singh. "Siamo di fronte a un atto di vera e propria schiavitù, un lavoratore morto, un lavoratore in nero, è di una gravità senza precedenti - ha detto oggi il leader della Cgil Maurizio Landini a La7 -. Sembra quasi normale che uno fa impresa con degli schiavi. La follia è questa. Aziende come queste vanno chiuse, va impedito che possano continuare a lavorare”. 

Alla manifestazione ha annunciato che parteciperà il Pd provinciale di Latina ma anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. “Sabato noi parteciperemo alla manifestazione indetta alle 17 a Latina - ha detto al Tg3 -. Ma noi vogliamo anche restare lì, perché serve un presidio per bonificare l'agro pontino dal caporalato, dallo sfruttamento, dalla paghe da fame, dalle infiltrazioni mafiose e anche dalle connivenze politiche che talvolta vediamo. Serve uno scatto in avanti" contro il caporalato. "C'è una legge che è stata approvata ma va attuata fino in fondo con i controlli del caso e con le risorse che servono per una piena attuazione di questa legge”.

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