Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Centro

Comitato Bugia Blu, quegli irregolari parcheggi a pagamento

L'organizzazione ha effettuato dei controlli diretti sulla validità delle strisce blu nelle strade del centro di Latina. La verifica ha messo in evidenza circa 360 soste non regolari

Il Comitato Bugia Blu torna a parlare. E lo fa denunciando alcune “sviste” che sarebbero stata effettuate nella realizzazione degli ormai tanto famosi parcheggi blu.

“Dopo le recenti azioni di denuncia sulla realizzazione delle strisce blu fin sopra le fermate degli autobus, sul lungomare e sulle sviste un po' troppo frequenti degli ausiliari del traffico dipendenti di Urbania a scapito di utenti che avevano pagato regolarmente lo scontrino – si legge nel comunicato -, il comitato ha provveduto ad effettuare un controllo anche sulla regolarità delle strisce blu nel centro di Latina, raffrontando la situazione attuale con quella prevista nel contratto di affidamento”.

E alle parole sono seguiti i fatti; dalla verifica che è stata realizzata direttamente sul campo sarebbero saltate fuori alcune ampie zone di carreggiata stradale che, sebbene fossero state escluse dalla gestione a pagamento, sono state ugualmente dipinte di blu diventando di fatto delle soste a pagamento.

Sono dati eloquenti quelli che emergono dall’indagine compiuta dal Comitato Bugia Blu, secondo il quale è stato possibile circoscrivere almeno 46 zone per un totale di 360 parcheggi non previsti, pari a circa 2 chilometri di carreggiata. Senza contare che da “tale conteggio risultano esclusi i parcheggi a pagamento realizzati in adiacenza di incroci o in contrasto con diversa segnaletica preesistente sia orizzontale che verticale, e cioè tutti quelli in palese contraddizione con il codice della strada vigente”.

Un esempio palese sarebbe fornito dalla contraddittoria situazione riscontrabile in pieno centro, in particolare su via Spalato, una traversa di piazza della Libertà, dove sul “lato sinistro della carreggiata vige un divieto di sosta con rimozione di veicolo con evidente cartellonistica verticale – fanno sapere dal Comitato -, miracolosamente tramutato in parcheggio a pagamento mediante semplice stesura di vernice blu al suolo”.

Alla luce di dati e situazioni non più accettabili dalla comunità occorre “precisare che negli atti comunali esaminati non è stato trovato alcun riscontro di concessioni in eccedenza da parte dell'amministrazione comunale a scapito della cittadinanza e favore del privato rispetto a quanto individuato nel bando – si legge sempre nel comunicato - . Riteniamo che tutto ciò, oltre ad essere non propriamente legittimo, sia profondamente scorretto nei confronti dei cittadini e pertanto chiediamo ancora una volta all'amministrazione comunale in carica di verificare e controllare quanto da noi puntualmente documentato con l'auspicio che tali spazi, qualora non previsti a pagamento, vengano tolti dalla gestione di Urbania e lasciati fruibili direttamente dai cittadini senza il pagamento di nessun contributo”.

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