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Cronaca Aprilia

Volo dal secondo piano di scuola, lo psichiatra: “Adolescenti fragili”

Resta ricoverato all'ospedlae Goretti di Latina il 16enne che ieri prima dell'inizio delle lezioni è caduto giù dalla finestra del Meucci ad Aprilia. Forse una discussione con la fidanzatina alla base dell'episodio

Resta ricoverato all'ospedale Goretti di Latina lo studente di 16 anni che ieri mattina prima dell’inizio delle lezioni ha fatto un volo di diversi metri cadendo giù dalla finestra al secondo piano del liceo Meucci di Aprilia.

Intanto i carabinieri sono a lavoro per ricomporre il quadro quanto accaduto ieri mattina intorno alle 8.30 nell’istituto di via Carroceto.

Secondo una prima ricostruzione il 16enne prima di entrare a scuola avrebbe avuto una discussione con la sua fidanzatina, poi la tragedia sfiorata con lo studente che precipita nel vuoto. Non è escluso che si sia buttato, ma non viene neanche scartata l’ipotesi che sia scivolato al culmine di una bravata, di un gesto dimostrativo per attirare l’attenzione.

Gli adolescenti italiani appaiono “sempre più fragili – ha commentato all’Adnkronos Salute Maurizio Pompili, direttore del Servizio per la prevenzione del suicidio dell'ospedale Sant'Andrea di Roma -. Tanto che il suicidio in questa fascia d’età è la seconda causa di morte.

Ebbene, è importante dire che in questi casi si può fare molto. E se a volte, come nell'episodio di Aprilia, si parla di delusione d'amore, all'origine di questi gesti non c'è mai solo un cuore spezzato, ma piuttosto una vulnerabilità consolidata che evidenzia la particolare fragilità di questi adolescenti”.

In questi casi, prosegue Pompili "si punta subito il dito sulle delusioni d'amore, ma la verità è che le abbiamo sperimentate tutti, senza arrivare a tentare il suicidio. Chi lo fa ha alle spalle una vulnerabilità consolidata".

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