Cronaca

Caldo, il piano sanitario di emergenza della Regione: in campo 5mila medici di famiglia

Anche quest'anno dalla Regione Lazio un piano sanitario per affrontare l'emergenza caldo con l'obiettivo "tutelare la popolazione più a rischio, soprattutto gli over 64 anni, nelle giornate con le temperature più alte"

Anche quest’anno dalla Regione Lazio un piano sanitario per affrontare l’emergenza caldo con particolare attenzione agli over 64 e ai cittadini con patologie respiratorie o cardiocircolatorie.

Saranno 5mila medici di famiglia in campo in tutta la regione con l’obiettivo, spiegano dalla Regione con una nota, di “tutelare la popolazione più a rischio, soprattutto gli anziani oltre i 64 anni, nelle giornate con le temperature più alte come quelle previste nei prossimi giorni”.

Dal 2013 ciascun paziente a rischio è inserito nel programma attraverso una scheda personale. “Oltre 40mila sono i cittadini coinvolti: di questi, 30mila di questi presentano patologie respiratorie o cardiocircolatorie. In sei città del Lazio sono previsti specifici sistemi di allarme con l’obiettivo di modulare gli interventi”. 

Si tratta di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Civitavecchia, e i bollettini sulle ondate di calore saranno pubblicati ogni giorno sul sito del Ministero della Salute - www.salute.gov.it - e sul sito dell’Osservatorio del dipartimento di epidemiologia del Lazio - www.deplazio.net -. 

Secondo il piano della Regione, è prevista una sorveglianza attiva sulla popolazione identificata sulla base dei quattro diversi livelli di rischio definiti dall’Osservatorio epidemiologico regionale. “I medici di medicina Generale possono includere i pazienti per tutto il periodo in cui il programma è attivo, privilegiando i pazienti con punteggio più elevato (livello 3 e 4). Gli accessi domiciliari verranno effettuati durante i giorni in cui sono previste condizioni climatiche a rischio per la salute (livello 2 e 3 del bollettino HHWWS)”.

Sono previste anche visite domiciliari in base ai livelli di rischio: il medico dovrà programmare le visite domiciliari entro le 72 ore se il sistema di sorveglianza meteorologica indica un livello di allarme medio, entro le 48 ore se il livello è appena superiore per i soggetti più suscettibili e a rischio e ripetutamente se l’allarme è rosso.

Infine, concludono dalla Regione, sarà potenziata la rete dei servizi territoriali. “Questa iniziativa, con gli ambulatori aperti il sabato e la domenica e con le Case della Salute, fa parte delle misure messe in campo dalla Regione per affrontare l’emergenza caldo”.

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