Cronaca

Camorra, arrestata la moglie del boss: "cassiera" del clan emergente operativo anche a Minturno

La donna, Franca Cotugno, dopo l'arresto del marito Massimo Perrone, pagava gli stipendi ai familiari degli affiliati detenuti in carcere

E' stata arrestata a San Vittore del Lazio, nel cassinate, dove si era trasferita da qualche mese e dove continuava in realtà a gestire la cassa del clan dei Casalesi, fazione Bidognetti dopo l'arresto del marito Massimo Perrone. Franca Cotugno, 58 anni, arrestata dai carabinieri del Reparto Operativo di Aversa su ordinanza emessa dal tribunale di Napoli, è ritenuta responsabile di associazione a delinquere di stampo mafioso.

La donna e il marito sono considerati dagli investigatori appartenenti a una nuova frangia del clan dei casalesi, legata alla fazione Bidognetti e autodefinitasi "nuova gerarchia casalese", operante a Sant'Antimo e Giugliano in Campania, Parete, Mondragone, Casal di Principe e anche nella cittadina di Minturno, nel sud pontino. 

Il blitz è scattato all'alba di oggi. Le investigazioni hanno consentito di delineare il ruolo ricoperto dalla donna all'interno del gruppo. Dopo l'arresto del marito, capo del sodalizio, avendo piena disponibilità e libero accesso ai fondi del clan, ha continuato ad elargire, con cadenza settimanale, emolumenti a favore dei familiari dei componenti dell’associazione criminale al momento detenuti. Secondo le investigazioni Franca Cotugno avrebbe minuziosamente eseguito le direttive impartite dal marito nel corso dei colloqui avvenuti all’interno del carcere, finalizzate a confermare la sussistenza del vincolo associativo  e ad affermare il suo ruolo di vertice nei confronti dei sodali.

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