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Cronaca Gaeta

Camorra: confiscati beni per oltre 90 milioni di euro, anche a Gaeta

In azione la Dia di Napoli su disposizione del tribunale di Frosinone; la confisca a danno di aziende e personaggi del Lazio e della Campania considerati contigui al Cal dei Casalesi

È arrivata fino nel sud pontino, in particolare a Gaeta, l’operazione della Dia di Napoli – Direzione Investigativa Antimafia – che su disposizione del tribunale di Frosinone ha confiscato beni per oltre 90 milioni di euro ad aziende e personaggi contigui al clan dei Casalesi.

La confisca è considerata una delle più grosse ai danni delle organizzazioni camorristiche che operano nel Lazio e segue il sequestro beni ottenuto dai magistrati un anno fa; i personaggi colpiti dal decreto erano attivi nel Lazio per conto dei Casalesi, poi quando il clan ha cominciato a indebolirsi si sarebbero “messi in proprio”.

Fra i beni confiscati vi sono venti società, beni strumentali, immobili, mobili registrati, due ditte individuali, 26 fabbricati, 28 terreni, 19 veicoli tra cui tre Ferrari e 114 conti correnti, depositi e rapporti finanziari.

I beni si trovano oltre che a Gaeta anche a Castrocielo (Frosinone), Cassino (Frosinone), Campoli Appennino (Frosinone), Sora (Frosinone), Arce (Frosinone), Rocca di Mezzo (L'Aquila), Arpino (Frosinone) e a Roma.

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