Cronaca

Camorra, sequestrati beni da 1,7 milioni ad affiliato al clan Licciardi

Il provvedimento nei confronti di un uomo di 56 anni, pregiudicato napoletano, appartenente al clan di camorra “Licciardi”, residente da tempo a Terracina. L’operazione dei finanzieri del comando provinciale di Roma

Maxi sequestro di beni da parte della guardai di finanza del comando provinciale di Roma nei confronti di E. M., un pregiudicato napoletano di 56 anni appartenente al clan di camorra “Licciardi”, e residente da tempo a Terracina.

Sotto chiave sono finiti beni mobili e immobili per un valore di circa 1,7 milioni di euro. I provvedimenti, disposti dal Tribunale di Latina – Sezione Penale sono stati eseguiti dagli specialisti del Gico (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e giungono al termine di complesse indagini avviate nel 2015 su delega della Dda di Roma nei confronti del 56enne il quale, si legge in una nota delle fiamme gialle “risulta essere gravato da numerosi e gravi precedenti penali, in particolare per associazione di tipo mafioso (imputazione per la quale è stato condannato dal Tribunale di Napoli, in primo grado, a 9 anni di reclusione), estorsione e rapina”.

Al termine delle indagini è così emerso come l’uomo, “grazie alle attività delittuose poste in essere nel tempo sia riuscito a conseguire un significativo patrimonio mobiliare ed immobiliare, del tutto incongruente rispetto alla propria capacità contributiva ed a quella dei familiari conviventi. Tale sproporzione, unita alla acclarata pericolosità criminale del predetto, ha permesso di richiedere - ai sensi del dettato normativo del “Codice Antimafia” D.Lgs 159/2011 - l’applicazione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza nonché il sequestro, finalizzato alla confisca, dell’intero patrimonio direttamente o indirettamente riconducibile al medesimo”.

Il sequestro disposto dal tribunale di Latina ed eseguito dai finanzieri ha interessato 7 unità immobiliari (fabbricati) a Napoli e Terracina, 5 tra auto e motoveicoli e rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni,

“L’odierna operazione costituisce un’ulteriore prova della costante ed efficace opera di aggressione, posta da parte della Guardia di Finanza, ai patrimoni illecitamente accumulati da esponenti della criminalità organizzata campana, che, nel caso di specie, sono risultati stabilmente stanziati nel sud pontino” concludono le fiamme gialle.

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