Cronaca

Cani randagi, Porcari: “Spese eccessive. Agire subito”

I randagi, per sterilizzazione e cure, affidati a cliniche private, con le spese a carico del Comune: il consigliere del Pd tprna sulla necessita di realizzare una struttura di proprietà comunale per abbattere i costi

Evitare un inutile spreco di denaro continuando a garantire assistenza agli amici a quattro zampe. Così in sintesi l’intervento del consigliere comunale del Pd Fabrizio Porcari che torna a chiedere all’amministrazione un intervento per la realizzazione di una struttura di proprietà comunale all’interno della quale il personale della Asl effettui servizio di primo soccorso veterinario e che consentirebbe un abbattimento dei costi per l’amministrazione.

“Il Comune di Latina intervenga una buona volta per dotarsi di un ambulatorio veterinario risparmiando su un servizio costato in tre anni e mezzo più di un milione di euro, una cifra spropositata che il Comune non può permettersi in tempi di ristrettezze economiche e tagli ai trasferimenti” afferma l’esponente del Partito Democratico in piazza del Popolo. 

“Ad oggi – spiega Porcari – l’amministrazione comunale non ha strutture adeguate a interventi di primo soccorso e sterilizzazione per cui i randagi rinvenuti sul territorio comunale e bisognosi di tali cure vengono affidati ad ambulatori e cliniche private veterinarie convenzionate con la Asl. I costi per questi interventi sono a carico del Comune che annualmente rimborsa l’azienda sanitaria locale delle spese di primo soccorso veterinario.

Questi soldi – sostiene il consigliere del Pd - potrebbero essere risparmiati e investiti in altro se il Comune lavorasse, anche attraverso finanziamenti regionali, alla creazione di una struttura adeguata, con annesso ambulatorio, da affidare ad associazioni animaliste come quella che ha attualmente in gestione il canile in località Chiesuola. Una volta realizzata la struttura la Asl fornirebbe il personale sanitario per gli interventi veterinari, così come prevede la legge, in questo modo il Comune non avrebbe nessun altro esborso. Parliamo di un importo pari a circa un milione e 20mila euro, che l’amministrazione deve alla Asl per il periodo che va da marzo 2010 a dicembre 2013. Una cifra insostenibile in un momento in cui sappiamo bene a quali e a quante difficoltà di bilancio devono far fronte i Comuni”.

Nel giugno 2012 il Pd aveva già presentato un emendamento al bilancio per l’adeguamento dell’ambulatorio veterinario presente all’interno del canile di Latina. “È da due anni che chiediamo un intervento su questo fronte, ma ancora oggi – conclude Porcari - l’amministrazione non ha fatto nulla né è riuscita a monitorare il problema cercando una soluzione. Serve un’azione risolutiva immediata se si vuole evitare un ingente sperpero di denaro pubblico”.

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