Cronaca

“The Harvest”: il caporalato nell’Agro Pontino raccontato in un docu-musical

Hardeep Kaur, 30enne italiana di seconda generazione di Cori è la protagonista femminile. Il film inizierà il tour delle sale italiane a febbraio. Gli appuntamenti nel Lazio

Si intitola “The Harvest” (il raccolto) il docufilm di denuncia sul caporalato nell’Agro Pontino. Realizzato dalla casa di produzione bolognese SMK Videofactory, attraverso il crowdfunding, in collaborazione con la Cooperativa InMigrazione, la regia di Andrea Paco Mariani e distribuito da Distribuzioni dal Basso/OpenDDB, del cast fa parte anche Hardeep Kaur, 30enne di Cori. La giovane, italiana di seconda generazione, nata e cresciuta nel centro lepino e figlia di genitori indiani arrivati in Italia nel 1979, è la protagonista femminile del docu-musical di inchiesta e denuncia a sfondo sociale. 

Il docufilm

Si tratta del primo video racconto della vita delle comunità Sikh dell’Agro Pontino e del loro rapporto con il mondo del lavoro, dove gli uomini soprattutto vengono impiegati come braccianti agricoli. “Agli ordinari episodi di sfruttamento, vessazione e umiliazione - caporalato, cottimo, basso salario, violenza fisica e verbale - si aggiunge il dilagante fenomeno dell’uso di sostanze dopanti per sostenere i faticosi ritmi imposti nei campi” viene spiegato in una nota.

“La questione è affrontata in una forma artistica innovativa, di ricerca musicale e cinematografica, che coniuga lo stile del documentario con quello della fiction e del musical, per descrivere, senza toni retorici o didascalici, una realtà brutale, che tende a nascondersi nelle pieghe della quotidianità in tutta la penisola. Le interviste sul territorio, a lavoratori e operatori del settore, sono accompagnate dalle coreografie del bhangra e delle altre musiche e danze tradizionali punjabi”.

Hardeep Kaur nel cast

“The Harvest” è anche un esperimento narrativo in cui il cast interpreta se stesso, ed Hardeep Kaur è realmente una mediatrice culturale per indiani per conto di Flai Cgil Latina. La sua storia si intreccia con quella di Gurwinder Singh, venuto dall’India a lavorare nelle aziende agricole pontine per pochi euro al giorno; Marco Omizzolo, sociologo e giornalista, ricercatore e attivista, è invece colui che porta all’attenzione pubblica le testimonianze di questo esercito silenzioso.

Nelle sale

Il film, girato nei comuni di Latina, Sabaudia e Nettuno tra gennaio e settembre 2017, è già stato premiato allo HumanDoc Film Festival di Varsavia, al Delhi International Film Festival, all’International Documentary Filmfestival Amsterdam. Dopo il sold out delle prime nazionali di Brescia e Bologna, inizierà il tour nelle sale italiane a febbraio. Nel Lazio arriverà il 16 febbraio, alle 18:30, al Multisala Corso di Latina e il 17 Febbraio, alle 19:00, a Roma, al Cinema Apollo 11.

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