Sorgente di Ninfa in sofferenza, ecosistema a rischio: arriva un esposto

Lo firmano il Comune di Sermoneta e diverse altre associazioni. La criticità più volte denunciata riguarda il livello di emungimento che da sola non riesce a sopperire alla carenza idrica. Si chiedono tempestive soluzioni agli enti coinvolti

Un esposto al Prefetto di Latina, ad Acqualatina, all’Ato4 e al presidente della Regione Lazio affinché si accertino le responsabilità sulla grave condizione ambientale in cui si trova l’ecosistema del parco naturale di Ninfa e sulla condizione della sua sorgente. Lo firmano il Comune di Sermoneta, l’associazione Ambientale  “Amici della macrostigma del Ninfa”, la Lipu Onlus delegazione provinciale di Latina e Italia Nostra. L’allarme era stao già lanciato nei emsi scorsi ma non è stato raccolto. La criticità riguarda l’attività di emungimento dalla sorgente, arrivata a un livello tale da rischiare di compromettere la sorgente stessa da cui si prende acqua da distribuire per uso potabile alla popolazione.

“Una sorgente che da sola non può sopperire all’odierna carenza idrica – spiegano i firmatari dell’esposto Claudio Damiano sindaco di Sermoneta, Fabio Marignetti presidente dell’associazione Amici della Macrostigma del Ninfa, Gastone Gaiba delegato provinciale Lipu Latina e il Presidente di Italia Nostra Antonio Magaudda – L'attuale sofferenza della risorgiva carsica che alimenta l'intero ecosistema del Monumento naturale di Ninfa potrebbe compromettere irrimediabilmente la stessa, nonché l'intera comunità biotica che dalle acque del lago e del fiume trae la stessa vita, se non viene garantito un minimo deflusso vitale”.

sindaco sermoneta damiano-2

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“Abbiamo ravvisato – spiegano ancora i firmatari in una nota - la necessità di interessare la pubblica autorità per la pronta e immediata risoluzione della vicenda e, qualora fossero rilevate responsabilità specifiche per la presenza di condotte ritenute contrarie alla legge, il porre in essere le relative misure di contrasto. La situazione non può consentire alcun indugio e la difesa dei nostri territori va affrontata in assoluta emergenza, affinchè si possano reperire soluzioni concrete a tutela della sorgente, del lago e del fiume sui quali si fonda la storia di Ninfa, ma anche per evitare che situazioni di emergenza, come quella odierna, si ripetano a danno dell'intera collettività, dell’ecosistema, dell’economia e dell’agricoltura”.

La replica di Acqualatina

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