Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Clonavano carte di credito, due arresti della squadra mobile a Frosinone

Le indagini avviate dopo alcune segnalazioni: i due erano stati avvistati mentre armeggiavano presso postazioni bancomat del centro di Latina. La polizia pontina ha scoperto 16 carte clonate

Il materiale utilizzato per la clonazione delle carte di credito

Sono stati trovati in possesso di 16 carte di credito clonate: in collaborazione con la polizia stradale di Frosinone, la squadra mobile di Latina ha fatto scattare le manette ai polsi di due cittadini di nazionalità romena con l’accusa di possesso di carte di provenienza illecita.

Il blitz della notte tra lunedì e martedì è arrivato a conclusione di giorni di intense indagini. Le attività investigative erano state avviate dagli uomini della mobile del capoluogo pontino in seguito a diverse segnalazioni per la presenza di persone sospette che erano state viste armeggiare presso diverse postazioni bancomat del centro di Latina.

Gli accertamenti sulle auto utilizzate dai sospettati hanno permesso agli investigatori di arrivare ai due cittadini stranieri domiciliati a Frosinone, e già noti alle forze dell’ordine per furti e in generale per reati contro il patrimonio. Partendo da questo punto non è stato difficile risalire all’abitazione dei due, che si trova in un comune vicino Frosinone, e organizzare il blitz.

I controlli sono partiti proprio dall’auto che i due cittadini romeni utilizzavano e nel cui vano della radio sono state scoperte 16  smart card di vario genere, sulle cui bande magnetiche risultavano impressi i codici di carte di credito abilitate ad operare su conti correnti coreani. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso poi di scoprire anche una chiave usb contenente i programmi ed il manuale per la masterizzazione sulle bande magnetiche dei codici acquisiti fraudolentemente.

Le manette sono così scattate per C. G di 34 anni e per A. P di 21 anni, trasferiti presso il carcere di Frosinone.

Ma l’attività investigativa è proseguita anche nei giorni successivi e ha portato la squadra mobile di Latina anche ad una seconda abitazione in provincia di Frosinone dove vive un complice dei due arrestati. La perquisizione effettuata ieri, insieme ai colleghi della mobile del capoluogo ciociaro, ha portato al rinvenimento e al sequestro di altre 16 smart card in bianco, due skimmer ed una microtelecamera utilizzati per la cattura fraudolenta dei codici, un masterizzatore di smart card ed un computer portatile.

Il complice dei due arrestati, un giovane di 25 anni, sempre di nazionalità romena, è stato così denunciato per possesso di apparecchiature informatiche dirette a carpire i dati di un sistema telematico.

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