Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Cartella clinica sparita per nascondere un’infezione, il caso in Procura

Il giorno dopo l'intervento il medico ritrova il documento, da lui scritto e firmato, stracciato tra i rifiuti speciali della spazzatura. Il paziente era già stato operato a Terracina

Il caso è arrivato in Procura e ora sarà la magistratura a fare chiarezza su quanto accaduto a Latina. Una cartella clinica sarebbe stata stracciata e gettata nel cestino dei rifiuti, forse per nascondere quello che c’era scritto.

L’indiscrezione è apparsa questa mattina sulle pagine de Il Messaggero che ha cercato di delineare i contorni dell’inquietante vicenda.

Come riportato dal quotidiano, un paziente – che ora sta bene -, operato a Terracina nella sede universitaria, era tornato a Latina perché il suo intervento aveva avuto dei problemi, molto probabilmente a causa di un’infezione post operatoria, e doveva quindi tornare di nuovo sotto i ferri.

Giunto al Goretti, l’uomo viene visitato e, prima di essere operato, il medico annota ciò che è successo in precedenza sulla cartella clinica. Ma il giorno successivo, dopo che l'uomo è stato sottoposto all'intervento e tenuto in corsia, quando lo stesso medico va a verificare le sue condizioni si accorge che è successo qualcosa di strano: la sua relazione del giorno prima era sparita. Nella nuova non c’era nessuna traccia dell’infezione e quindi, quella che era un’operazione “recidiva” si era trasformata in un intervento di routine.

Insospettito il medico, dopo aver chiesto spiegazioni e ricordando di come i suoi colleghi avessero parlato di alcuni “coriandoli”, inizia a cercare nei secchi dell’immondizia dove trova, tra i rifiuti speciali, i pezzi della cartella clinica che aveva scritto e firmato. Ricomposto il puzzle ha così deciso di riconsegnare tutto alla direzione sanitaria e alla Procura.
Ora l’indagine dovrà fare luce su quanto accaduto all’interno dell’ospedale.

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