Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Case cantoniere ai Comuni, ospitranno attività sociali e culturali

Approvata oggi dalla giunta regionale una delibera per "valorizzare e destinare a un uso pubblico, sociale e culturale le case cantoniere presenti sul territorio regionale". Cinque gli immobili interessati in provincia

Case cantoniere a Comuni e associazioni: approvata oggi dalla giunta Zingaretti una delibera per “valorizzare e destinare a un uso pubblico, sociale e culturale le case cantoniere presenti sul territorio regionale”.

“Sono in tutto 137 gli immobili censiti ex Anas e adesso appartenenti al Demanio regionale – dichiara l’assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio Alessandra Sartore -. La Regione, ne concede 36 a canone ricognitorio in prima battuta ai Comuni e, in mancanza di proposte congrue, alle associazioni che potranno utilizzarle per le proprie attività sociali e culturali. Restituiamo al territorio solo quelle case cantoniere che sono in buono stato, abbiamo escluso le altre perché si trovano in condizioni di degrado o inagibilità”.

Delle 36 case cantoniere, 5 sono nella provincia pontina - Campodimele, Spigno Saturnia, Priverno, Fondi, Latina - 9 in quella di Roma (Tivoli-Villa Adriana, Vicovaro, Arsoli, Guidonia Montecelio, Segni, Subiaco, Palombara Sabina, Roma a via Ostiense), 12 a Frosinone (Anagni, Ripi, Ceprano, Roccasecca, Piedimonte S.Germano, Cassino, Alatri, Veroli, S.Donato di Val di Comino, Cassino, Broccostella, Pontecorvo), 3 a Viterbo (Capranica e Montefiascone) e 7 nella provincia di Rieti  (Rieti- Vazia, Rieti -Pian de’ Valli, Rivodutri, Orvinio, Leonessa, Rivodutri).

“Un provvedimento importante – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – con il quale vogliamo far rivivere immobili di nostra proprietà, finora inutilizzati o occupati abusivamente, attraverso progetti, idee e stimoli provenienti dal territorio, dimostrando, ancora una volta, la volontà di andare incontro alle esigenze dei Comuni e delle associazioni. Era un patrimonio in perdita, ora diventerà un bene che produrrà cultura, solidarietà e servizi per i cittadini”.

Il Comune in cui si trova la casa cantoniera – si legge nel testo della delibera - può presentare dei progetti alla Regione entro sessanta giorni dalla pubblicazione della Dgr sul sito istituzionale della Regione www.regione.lazio.it. Decorso tale termine, senza che l’Amministrazione Comunale abbia fatto valere il proprio interesse, la Regione Lazio potrà assegnare gli immobili ad Associazioni senza scopo di lucro, Istituzioni, Fondazioni o altri Enti che presentino un progetto di utilizzo a carattere culturale o sociale”.

Il periodo massimo di concessione è di vent’anni e il canone ricognitorio non inferiore al 10% del valore di mercato.

CONSIGLIERE REGIONALE ENRICO FORTE - "La Giunta Zingaretti ha approvato oggi un atto che consente di recuperare una parte del patrimonio storico del nostro territorio quali le case cantoniere e al tempo stesso dare alle amministrazioni comunali e alle associazioni spazi per attività a carattere sociale e culturale” ha commentato il consigliere regionale pontino del Pd Enrico Forte.

“La Regione ha messo in campo un progetto che punta al recupero delle case cantoniere – commenta Forte – molte delle quali erano completamente abbandonate da decenni e versano in stato di totale degrado tanto da non essere state inserite nell’elenco perché inutilizzabili: attraverso la cessione alle amministrazioni gli immobili, che hanno un valore storico, potranno tornare a vivere e avere una importante funzione sociale e culturale per le comunità locali. Si tratta di una straordinaria occasione per i Comuni o, in caso di mancanze di proposte da questi ultimi, per le  associazioni operanti sul territorio, di avere a disposizione spazi ad un canone ricognitorio. In questo modo – conclude il consigliere regionale pontino - la Regione trasforma un patrimonio in perdita in un bene capace di produrre cultura, solidarietà e servizi per i cittadini”.

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