La Gdf Suez rinuncia al progetto della turbogas di Mazzocchio

Dopo sette anni di travagliati iter autorizzativi e battaglie giudiziarie la multinazionale francese dell'energia si tira indietro. Il sindaco di Pontinia Tombolillo: "Una grande vittoria"

Eligio Tombolillo, sindaco di Pontinia

Non si farà la centrale turbogas di Mazzocchio. Lo ha deciso la Gdf Suez, la società titolare del progetto, che ha comunicato al Comune di Pontinia e agli altri enti coinvolti di aver rinunciato alla realizzazione del progetto. “Per noi è una grande vittoria” ha dichiarato con soddisfazione il sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo, che aveva guidato l’amministrazione locale nella battaglia giudiziaria contro il colosso energetico francese.

La Gdf Suez, che nel 2010 ha rilevato l’Acea Electrabel ha perso interesse per un progetto su cui è nata una disputa giudiziaria durata anni tra ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato e al presidente della Repubblica. Il motivo della rinuncia è ufficialmente legato a un cambio di scelte aziendali. Del resto la prima valutazione d’impatto ambientale rilasciata dal ministero dell’Ambiente risale addirittura al dicembre 2005.

“Ogni tanto Davide può battere Golia - gongola il sindaco Tombolillo - è una bella vittoria anche alla faccia di chi pensava che non potessimo fronteggiare una multinazionale. Ci abbiamo speso soldi per i ricorsi giudiziari ma siamo soddisfatti. È una vittoria che premia le nostre scelte - aggiunge il primo cittadino di Pontinia - il nostro indirizzo è orientato verso lo sviluppo di altre fonti d’energia, come il fotovoltaico, che ha il suo impatto ma ben diverso. In questo modo pensiamo di rafforzare il nostro impegno per lo sviluppo di un settore agro-alimentare d’eccellenza nel nostro territorio”.

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La battaglia giudiziaria contro l’impianto da 400 megawatt che sarebbe dovuto nascere nell'area industriale di Mazzocchio partì nel 2007, quando l’amministrazione di centosinistra - sulla spinta dell’iniziativa d’opinione portata avanti dall’allora Rete civica contro la turbogas - si oppose al progetto in Regione e al Tar.

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