Gaeta, chiuso asilo nido: spostamento temporaneo per i 90 bambini

Il sequestro preventivo per la violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Soluzione del Comune: i bimbi saranno ospitati in un'altra struttura

Chiuso un asilo nido di Gaeta a causa della mancanza dei requisiti di sicurezza. Nella giornata di ieri i carabinieri della locale stazione hanno sottoposto la struttura, che ospita circa 90 bambini, a sequestro preventivo e denunciato in stato di libertà uno dei responsabili del settore dei servizi sociali del Comune di Gaeta.

Le motivazioni alla base dei sigilli sono legate a “gravi e reiterate violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”, si legge in una nota dei carabinieri.

Il sequestro è arrivato a seguito di numerosi controlli e sopralluoghi che nel corso del 2012 sono stati effettuati dai carabinieri e dai vigili del fuoco, sopralluoghi durante i quali sono state riscontrate situazioni di potenziale pericolo per la sicurezza (non conformità dei locali, porte di emergenza non regolamentari, carenza addetti antincendio, assenza di un piano di evacuazione, impianto di illuminazione non sufficiente, mancata rimozione tubature del gas, ecc.).

LA REAZIONE DEL COMUNE – “Grande spirito di collaborazione e spiccato senso civico hanno sopperito ieri pomeriggio ad un errore di comunicazione, che ha causato la chiusura temporanea dell’asilo nido di via Amalfi. In poco tempo si è dato vita ad un eccezionale e proficuo lavoro di squadra che, guidata dal sindaco Cosmo Mitrano, ha saputo fronteggiare questa emergenza riuscendo a trovare una degna collocazione nel giro di poche ora ai piccolissimi allievi che da questa mattina svolgono la consueta attività negli accoglienti locali dell’Istituto delle Suore della Misericordia, in contrada Atratina” commentano dal Comune di Gaeta.

Il sindaco questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, ha voluto ringraziare tutti per l’impegno profuso nell’aver trovato una soluzione adeguata. “In particolare ha ringraziato le suore della Misericordia che in men che non si dica hanno allestito, con l’aiuto degli educatori, alcuni ambienti adattandoli alle esigenze dei piccoli dell’asilo, i genitori dei piccoli dell’asilo nido per il disagio subito, ai genitori degli alunni che frequentano l’istituto religioso per la comprensione nell’aver accettato lo spostamento dei loro figli in altre aule, l’Arma dei carabinieri che, con il comandante della compagnia Puppin e quello della stazione Latorre, è stata vicinissima al sindaco nel seguire le concitate fasi decisionali ed operative finalizzate a trovare le soluzioni più idonee a garantire i servizi nella massima sicurezza”.

Positive le considerazioni delle educatrici che commentano  lo sviluppo della situazione che ha condotto a questa soluzione che, assicura il sindaco, durerà pochissimo tempo: «il tempo necessario alla magistratura di accertarsi che si è trattato di un mero errore di comunicazione dal momento che tutti i lavori di messa in sicurezza dei locali di via Amalfi sono stati tempestivamente eseguiti nei mesi di agosto e settembre".

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LE EDUCATRICI E LE OPERATRICI DELL’ASILO NIDO - “Potremmo dare un titolo a queste giornate di  emergenza e mai titolo fu più pertinente: bambini esploratori. Si perché una decisione che ha rappresentato per noi un fulmine a ciel sereno ha portato gli operatori e i bambini e le bambine dell’asilo nido a vivere per la prima volta dopo decenni un’esperienza “migratoria”.
Siamo grate come operatrici dell’asilo nido a chi ha consentito la frequenza dei bambini in altri locali, per rispondere prontamente alle esigenze dei genitori che lavorano: le Suore della Misericordia in primis, le maestre della scuola materna S.M.M. Postel che ci hanno “ceduto” le loro aule, i genitori tutti che hanno sopportato e capito il disagio, l’Assessore provinciale Fulvia Frallicciardi e la delegata del Sindaco Lucia Maltempo, che ci hanno sostenuto e aiutato materialmente nel trasferire gli oggetti che definiamo transizionali, per consentire ai nostri bambini il “passaggio” ad un ambiente nuovo.
Vogliamo comunque ribadire che i bambini e le bambine sono una fonte inesauribile di sorprese per la loro capacità di adattamento e  la loro gioia di vivere che fanno passare in secondo piano qualsiasi difficoltà o ostacolo: hanno quasi compreso il momento, integrandosi nel nuovo contesto con curiosità e quasi contenti della novità.
Questa emergenza si è trasformata per noi quindi in un’occasione di incontro , scambio e collaborazione tra le diverse istituzioni, Sindaco ed Assessori che si sono prontamente messi a disposizione, sincerandosi della situazione e mettendo in atto tutte le formalità di rito per il trasferimento, privati cittadini che hanno compreso e aiutato in modo disinteressato.
Non siamo in vena di polemiche, siamo abituate ad affrontare le emergenze che il nostro lavoro comporta, ma non riusciamo a comprendere come la portata di certe decisioni con le sue conseguenze, sia ignorata da tanti. Abbiamo constatato la buona volontà dell’Amministrazione nel rendere sicura e agibile la struttura che accoglie noi e i nostri bambini e siamo testimoni ,perché direttamente coinvolte, degli interventi per adeguarsi alle leggi vigenti sulla sicurezza. Per tanto confidiamo nella buona volontà di tutti coloro che possono porre fine a questa situazione paradossale, per rientrare presto nel nostro asilo nido
”.

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