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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Centro / Viale Umberto I

Teatro chiuso a Latina, dure le reazioni: “L’ennesimo schiaffo ai cittadini”

Cittadini riuniti davanti al teatro D'Annunzio. L'intervento di RinascitaCivile: "È il momento di tirarci su le maniche per restituire alla nostra comunità gli spazi culturali che merita". Domani l'incontro tra le associazioni

Non si è fatta attendere la risposta della città, dei cittadini e delle associazioni culturali di Latina alla notizia della chiusura dei teatri D’Annunzio e Cafaro per motivi di sicurezza.

Dopo un tam tam cresciuto anche sui social network, un gruppo di cittadini si è riunito nel pomeriggio di oggi davanti proprio l’ingresso del Palazzo della Cultura in viale Umberto I. Una manifestazione spontanea per capire, discutere e mantenere alta l’attenzione sulla situazione e quanto sta accadendo nel capoluogo pontino.

Ma si fanno sentire anche le associazioni culturali. “Quando pensi di aver toccato il fondo, tra le macerie che ci hanno lasciato in questa città, c'è sempre qualcuno che bussa da sotto. Ora ci mancava anche la perla dei teatri inagibili. L'ennesimo schiaffo dato ai cittadini di Latina. Uno schiaffo pesante anche dal punto di vista simbolico, in perfetta coerenza con quanto fatto dall'ultima amministrazione: l'annientamento della cultura” con queste parole il presidente di RinascitaCivile Damiano Coletta ha commentato la chiusura dei teatri di Latina.

“Oggi il Sub-Commissario Prefettizio dr. Scipioni ha incontrato numerose associazioni della nostra comunità che operano nel settore culturale, tra cui Rinascita Civile, per comunicare una triste sentenza: i teatri D'Annunzio e Cafaro sono inagibili per motivi di sicurezza legati alle normative antincendio e per problemi strutturali. Il dr. Scipioni - prosegue Coletta - non è di certo il responsabile di questa situazione, ma solo colui che si è trovato a fronteggiare una serie di problemi che si sono cronicizzati grazie alla colpevole incuria e mediocrità di chi ci ha amministrato”.

“Al momento i problemi da risolvere sono tanti e, purtroppo, non è possibile fare previsioni in termini di tempistica e di impegno di spesa. Il che si traduce, per chi fa impresa ed investe sulla cultura, come pure per le associazioni no profit, (e non sono pochi!) che la stagione è a grandissimo rischio, Lievito compreso”.

“Queste sono le macerie che ci ha lasciato la classe politica che era presente nello scenario e che, ci auguriamo, possa far parte di un capitolo di storia che appartiene ad uno squallido passato - conclude il presidente di RinascitaCivile -. È il momento di rialzare la testa e di mettere da parte la rassegnazione. È il momento di tirarci su le maniche per restituire alla nostra comunità gli spazi culturali che merita, visto il grande fermento che da sempre esiste nella nostra città. È il momento di mettere insieme tutte le forze degli operatori cultura per provare a prospettare soluzioni e buone idee, con un unico obiettivo: riprendiamoci il Palazzo della Cultura”

L'appuntamento per tutti i referenti delle associazioni che intendono aderire all'iniziativa è per mercoledì 23 settembre alle ore 18 presso la sede dell'Ass. Rinascita Civile. 

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