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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Polizia municipale, chiudono le sedi decentrate a San Michele e in Q5

Decisione incomprensibile per il Pd che chiede invece un rafforzamento dell'organico dei vigili urbani: "La chiusura delle due sedi aggraverà i problemi di controllo del territorio"

Se da un lato l’amministrazione decide di intensificare i controlli da parte delle forze dell’ordine con l’istituzione del terzo turno per i vigili urbani quello serale dalle 20 alle 2 –, dall’altro lato prospetta la chiusura dei comandi decentrati a Borgo San Michele e in Q5.

Una decisione presa tramite una delibera di giunta che è stata riportata e dettagliatamente spiegata nella mattinata di ieri in Commissione Viabilità dal segretario generale – che è anche dirigente di settore – che ha parlato di una riorganizzazione delle risorse umane, dovuta alla carenza di organico.

La soppressione dei due comandi di polizia municipale non è stata accettata di buon grado dal Partito Democratico che per voce dei suoi consiglieri comunali Aristide Carnevale, Alessandro Cozzolino, Fabrizio Mattioli e Fabrizio Porcari ha commentato così: “La politica faccia scelte prioritarie verso la tutela e la garanzia della qualità della vita dei cittadini”.

“Un organico pari a 72 unità come quello attuale – commenta Mattioli – è al di sotto di un terzo di quanto prevede la legge per le città che superano i 100mila abitanti. Dovremmo avere 250 agenti di polizia locale”.

Per gli esponenti del Pd, si tratta di un provvedimento dietro il quale non c’è nessuna progetto, nessuna idea politica di città. “È assurdo chiudere le sedi decentrate – spiega Carnevale – a Borgo San Michele e in Q5 che per densità abitativa e problemi di sicurezza possono considerarsi delle piccole città”.

“Se l’obiettivo è tagliare orizzontalmente riducendo i servizi – commenta Alessandro Cozzolino – la politica ha perso la sua scommessa. Invochiamo scelte più vicine ai cittadini in termini di sicurezza e di qualità della vita".

Il dirigente ha anche annunciato un imminente concorso per il reclutamento di 14 nuovi vigili urbani. “Si possono spendere i soldi diversamente - spiega Fabrizio Porcari –; invece di gettare risorse in progetti che non vedranno mai la luce, come la metropolitana leggera, si dovrebbe investire nel potenziamento dell’organico”.

Secondo il Pd, l’istituzione del terzo turno non faciliterà certo la situazione. “Non ci sono vigili in giro – continuano i consiglieri del Pd – ci vuole una riorganizzazione completa del servizio dai dirigenti agli operatori".

Con la chiusura delle due sedi decentrate rimarrebbero in piedi solo Latina mare e Latina Scalo. “Noi crediamo che un vero salto di qualità – spiega il consigliere Mattioli – sia prestare attenzione alle priorità vere della città, e in un momento di disagio economico come quello che stiamo vivendo, la sicurezza e il controllo del territorio sono elementi centrali delle politiche di un’amministrazione capace”.

“Incalzeremo l’amministrazione – concludono consiglieri comunali del Pd – affinché non vengano chiuse le due sedi decentrate che sono essenziali per quei quartieri. Non basta istituire il terzo turno, ma per rafforzare la sicurezza delle periferie si dovrebbe arrivare a un servizio 24 ore su 24”.

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