Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Sepolture al cimitero, il Codacons diffida Ipogeo: "Concessioni non scadute"

L'associazione in difesa dei consumatori rileva una serie di illegittimità sulla regolarizzazione di sepolture senza contratto e anche sui contributi di 15 euro per la manutenzione

Il Codacons di Latina diffida la società Ipogeo sulla procedura di "Regolarizzazione dell'assegnazione di sepolture sprovviste di contratto". L'associazione in difesa dei consumatori rileva che "ai fini della richiesta regolarizzazione viene sottoposto agli eredi un modulo prestampato da sottoscrivere immediatamente. Tale modello però risulta del tutto sconosciuto all'utenza,, non è possibile averne una copia preliminare e prevede obblighi, anche finanziari, a carico degli eredi arrivando a impegnarli senza condizioni a tutte le future pretese di Ipogeo stessa".

In realtà le tumulazioni anteriori alla sottoscrizione del contratto tra il Comune e Ipogeo sono state effettuate secondo le disposizioni comunali vigenti all’epoca dopo aver sottoscritto apposita proposta di acquisto seguita dal pagamento nonché dall’assegnazione. Alcun contratto pertanto è necessario regolarizzare giacché il rapporto di fatto è venuto ad esistenza a seguito del comportamento concludente dell’allora amministrazione comunale nonché del regolare pagamento di quanto dovuto. Pertanto non può configurarsi nessuna occupazione abusiva nel caso in questione né tantomeno alcuna decadenza dalla concessione".

"Nessuna informazione - spiega ancora il Codacons - viene fornita sulla norma di legge in base alla quale si considera scaduta la concessione né quale era la durata legale all’epoca della sepoltura. Dare per scontata la scadenza senza alcuna giustificazione legale è del tutto illegittimo considerato anche che la durata iniziale della concessione poteva essere a tempo indeterminato o di 99 anni o, in alcuni casi, di 60 anni. Si diffida pertanto Ipogeo dalla dichiarazione di decadenza dalla concessione che sarebbe oltre che illegittima assurda in considerazione del fatto che verrebbe dichiarata per il presunto difetto di un contratto che in realtà tra le parti, di fatto, già sussiste".

llegittima, secondo il Codacons, è anche la declaratoria di decadenza prevista dall’articolo 37 del Regolamento in caso di mancato pagamento, per due anni consecutivi, del contributo di 15 euro per la manutenzione. "A fronte del versamento di una somma ben più consistente per la concessione,si vorrebbe “privare”, infatti, il cittadino del proprio diritto alla sepoltura per circa 30 euro complessivi non versati!! - aggiunge l'associazione - in attesa che tale assurdità giuridica venga espunta dal regolamento, i cittadini verranno consigliati di effettuare il pagamento di quanto richiesto manifestando sin da adesso la riserva di ripetere tali somme ritenute illegittime". 

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