Montello, denaro in “nero” per spostare lapidi: il caso in Procura

È finito sui tavoli della magistratura la vicenda relativa alle presunte richieste di soldi inappropriate e in nero per lo spostamento di due lapidi: è la decisione della Commissione Trasparenza

Il caso è finito in Procura. Tutti gli atti relativi alla questione della correttezza e della liceità dei comportamenti di chi opera al cimitero di Borgo Montello dovranno essere inviati alla Procura della Repubblica: è questa una delle decisioni prese dalla Commissione Trasparenza durante l’ultima seduta di venerdì.

Il tema è stato sollevato dal consigliere Chiarato, e la commissione ha anche ascoltato in audizione in dirigente ingegner Gentili: la vicenda è relativa alle presunte richieste di soldi inappropriate e in nero, sembra poi anche restituite, per lo spostamento di  due lapidi.

“Solo l'idea che si possa speculare in una fase così delicata della vita come la perdita di un congiunto è odioso e da rigettare – commenta il consigliere comunale Marco Fioravante -. Oltre a censurare, ove fossero verificati questi comportamenti auspico nei tempi più rapidi possibili una risposta di chiarezza da parte della Magistratura.

Ribadisco allo stesso tempo un cambio di attenzione da parte della maggioranza su questo versante. Insieme al presidente della Commissione Trasparenza Omar Sarubbo abbiamo presentato un’interrogazione per conoscere lo stato della presunta emergenza loculi al cimitero centrale e le motivazioni del perchè non si provvede ad autorizzare l'ampliamento dello stesso, restiamo in attesa vigili sul problema.

Le criticità del cimitero di Latina sono un argomento trito e ritrito ma non è il tempo che passa che le risolve ma un'azione amministrativa concreta e chiara. Non è accettabile che a Latina anche i morti debbano aspettare”.

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