Operazione 'Buffalo', dalle intercettazioni le modalità di azione della banda dedita allo spaccio

Dopo l'attentato all'auto del maresciallo dei carabinieri i due autori tenevano d'occhio anche la moglie del militare

Saranno interrogate domani mattina dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario cinque delle otto persone arrestate nell’ambito dell’operazione ‘Buffalo’ che ha sgominato un gruppo che gestiva a Cisterna lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il magistrato ascolterà Antonio Di Noia, 39enne già finito in carcere nell’abito dell’operazione ‘Astice’, Gianluca Zuncheddu, padre della 16enne Desirée Mariottini morta nell’ottobre 2018 nel quartiere San Lorenzo a Roma, Vincenzo Avagliano, 44enne, ex cognato di Di Noia; Stefano Speranza, 53enne, unico residente ad Aprilia e Franco Iacomussi, 45 anni.

Saranno invece ascoltati nei prossimi giorni Luca Di Noia, nipote di Antonio, 24enne; Simone Amabile, 24enne, e il fratello Sandro Amabile di 22 anni che si trovano in regime di arresti domiciliari.

Secondo le indagini partite nel 2018 dopo la denuncia di un ragazzo minacciato e malmenato per un debito di droga del cugino, il gruppo si occupava del traffico di cocaina, marijuana e hascisc trattando l’acquisto e consegnando la merce agli acquirenti. Vincenzo Avagliano e Antonio Di Noia devono anche rispondere dei colpi di pistola esplosi a maggio 2018 contro l’auto di un maresciallo dei carabinieri, con il quale la vittima delle minacce era stato visto parlare e ritenuto troppo solerte nel portare a vanti le sue indagini. Nelle intercettazioni i due si lamentano infatti del comportamento del militare e lo tengono d’occhio fino a quando non decidono di mettere in atto un gesto di intimidazione.

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L’attentato all’auto del carabiniere viene effettuato con una Smart fatta rubare appositamente su commissione a Roma, così come risulta dalle riprese delle telecamere davanti la caserma di Cisterna. I due erano talmente ossessionati da tenere sotto controllo i movimenti non soltanto del militare ma anche della moglie e da accorgersi che la donna, dopo gli spari contro la macchina, non si era recata al mercato dove si recava di solito per fare la spesa. E’ proprio grazie alle intercettazioni che è stato possibile ricostruire i movimenti della banda.

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