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Cisterna, soprusi e violenze dalla compagna e dal suocero: finisce l’incubo per un uomo

Disposti l’allontanamento da casa e il divieto di avvicinamento alla vittima per un uomo di 80 anni e la figlia di 55 anni. La storia ricostruita dalla polizia

Allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla vittima, in un raggio di 500 metri: questo il provvedimento scattato nella giornata di ieri, martedì 10 marzo, per due cittadini ucraini, padre e figlia di 80 e 55 anni, che da tempo vivevano a Cisterna con un uomo del posto con il quale la donna aveva intrapreso una relazione sentimentale. 

Le indagini svolte dagli agenti del locale Commissariato hanno fatto emergere, spiegano dalla Questura, “un grave scenario, connotato da angherie, violenze fisiche e psicologiche”, attuato da padre e figlia ai danni dell’uomo e costituito da aggressioni verbali gravemente ingiuriose, isolamento dal contesto familiare, obbligo a mangiare da solo fino a subire la presenza in casa ed il mantenimento di familiari non graditi.

Il culmine delle violenze si è avuto nei giorni scorsi rendendo necessario l’intervento della polizia presso l’abitazione dell’uomo che era stato violentemente colpito all’occhio destro da padre e figlia, dopo il rifiuto di esborsare ancora somme di denaro, riportando l’esplosione del bulbo oculare e la conseguente lesione permanente.

La dettagliata ricostruzione dell’intera vicenda ha indotto il gip del Tribunale di Latina La Rosa ad adottare le misure cautelari immediatamente eseguite.

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