rotate-mobile
Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca Cisterna di Latina

Aggressione omofoba a Cisterna: il Comune parte civile

Indagini in corso, dopo la denuncia della vittima, per individuare i responsabili. La vittima è stata colpita con sassi al volto

Nei giorni scorsi la terribile aggressione a un ragazzo transgender di 18 anni avvenuta a Cisterna e dopo la ferma condanna il Comune annuncia anche la costituzione di parte civile. "Sono sdegnata e nel contempo dispiaciuta per la grave aggressione omotransfobica che si è verificata il 30 agosto qui a Cisterna - ha sottolineato la vice sindaca Maria Innamorato -  Ho già espresso personalmente la mia solidarietà alla vittima e alla sua famiglia e insieme al sindaco e a tutti gli assessori abbiamo voluto ribadire anche come una nota stampa la nostra più ferma condanna. Come assessora alla Cultura e ai diritti Lgbt voglio però aggiungere qualcos'altro: noi non ci fermeremo alle sole parole. Siamo intenzionati ad andare avanti sul tema dei diritti, siamo il primo comune del Lazio ad aver istituito questa apposita delega perché sapevamo bene quanto il tema fosse importante in un contesto come Cisterna e su questo tema lavoriamo ogni giorno. Oltre ad aver celebrato la giornata internazionale contro l’omotransfobia con il coinvolgimento delle scuole attraverso la colorazione delle panchine raimbow, i laboratori teatrali, l’adesione alla rete Ready, la partecipazione ad Ultraqueer con il prestito librario su tema omofobico a Palazzo Merulana, abbiamo in cantiere altre iniziative di tipo culturale ed educativo con il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse. Ci rendiamo conto che non basta, servirebbe una legge nazionale contro l'omotransfobia come il ddl Zan che è stato vergognosamente bocciato in Senato ma tutto quello che possiamo fare come amministrazione comunale siamo intenzionati a farlo". E infine: "Saremo accanto a questo coraggioso ragazzo fino in fondo: proporrò la costituzione del comune come parte civile”. 

Aggressione omofoba a Cisterna: il sostegno dell'associazione Arcigay Seicomesei

L'aggressione intanto è stato già denunciata dalla vittima e le forze dell'ordine stanno indagando per arrivare con certezza all'individuazione dei responsabili. E' stato proprio il 18enne, attraverso i canali social, a raccontare per primo quanto ha subito. La mattina del 30 agosto è stato avvicinato da due ragazzini, probabilmente entrambi minorenni, a bordo di una minicar, che lo hanno accerchiato, insultato e deriso e poi hanno lanciato un sasso che lo ha colpito in pieno volto, gridando frasi di questo tenore:"Magari riapriressero i forni crematori" e ancora "trans lesbica di merda".

"Assumere l’impegno di rappresentare le esigenze delle persone che mi hanno delegata l’ho sempre avvertito come una grande responsabilità, soprattutto ora che posso meglio incidere sulle scelte dalle quali quelle esigenze possono dipendere - ha aggiunto la vicesindaca Innamorato -  Difendere i diritti della comunità Lgbt è una scelta in cui credo profondamente e lo faccio da donna libera senza condizionamenti personali o politici, lo faccio perché credo che l’isolamento, la discriminazione la paura che vivono alcune persone non è accettabile e quella delega che ho ricevuto, quella fiducia che alcuni hanno riposto nelle mie piccole o grandi capacità debba essere ripagata. Cisterna è la mia città, ci sono nata e cresciuta, è la città in cui vivo e lavoro, e sento di dover restituire alla mia città il mio impegno, per tutti, anche per quelle minoranze che vivono il disagio di non potersi esprimere liberamente e a viso aperto tento ogni giorno di alleviare, di alleggerire chi quel disagio lo vive sulla propria pelle".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aggressione omofoba a Cisterna: il Comune parte civile

LatinaToday è in caricamento