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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca Cisterna di Latina

Arsenico a Cisterna, assicura Merolla: “Il pericolo è scampato”

Il sindaco ha annunciato che grazie agli interventi di Acqualatina, e in particolare al dearsenizzatore, i valori di arsenico nell'acqua sono tornati al di sotto del limite stabilito

Finalmente torna l’acqua potabile a Cisterna. Dopo un anno dall’emissione dell’ordinanza che vietava l’uso alimentare dell’acqua erogata dall’acquedotto civico a causa dell’elevata presenza di arsenico, finalmente i valori sono tornati nella norma.

Certo l’attenzione non è mai troppa e il Comune, comunque, mantiene l’allerta su circa la metà del territorio, dove in via precauzionale permane il divieto della somministrazione ai bambini al di sotto dei tre anni.

L’annuncio è stato dato proprio dal sindaco Merolla insieme all’assessore Adolfo Marini, nel corso della conferenza stampa convocata subito dopo l’emissione dell’ultima ordinanza, la n.322 del 10 novembre 2011, che azzera tutte le precedenti e ristabilisce il quadro della situazione relativamente alla presenza dell’arsenico nell’acqua erogata dall’acquedotto. 

“Già con la deroga europea avremmo potuto revocare l’ordinanza di divieto – ha spiegato Merolla – ma non l’abbiamo fatto perché determinati a rientrare al di sotto dei 10 microgrammi/litro. E finalmente, a poco meno di un anno, ci siamo riusciti, quasi completamente”. Un plauso particolare va quindi ai numerosi interventi di Acqualatina che hanno permesso di far rientrare nella norma i valori di arsenico nell’acqua nell’arco di brevissimo tempo. In particolare Merolla fa riferimento al nuovo dearsenizzatore inaugurato recentemente presso il campo pozzi di via Dante Alighieri. Grazie all’intervento, ad esempio la presenza di arsenico nel quartiere San Valentino da punte di 35 mc/l oggi si attesta a 4 microgr/l.

“Pertanto, nell’ambito della deroga in vigore, l’acqua è potabile su tutto il territorio comunale con una distinzione per le aree servite dai pozzi di Casotto Spallato, di Le Castelle e da Carano. Qui, infatti, i valori possono raggiungere ancora punte massime di 14 microgr/l” ha tenuto a èprecisare Merolla. La città di Cisterna risulta così spaccata a metà lungo la dorsale costituita dal Corso della Repubblica, dove l’acqua risulta potabile per le utenze di entrambi i lati, così come Cerciabella, e Borgo Flora centro.

“Nella restante metà – mette in allerta il sindaco di Cisterna -, quella ad ovest, dove i valori possono oscillare superando i 10 microgr/l, in via precauzionale, abbiamo deciso di mantenere il divieto per i bambini al di sotto dei tre anni e l’utilizzo dell’acqua da parte delle imprese alimentari la cui produzione è distribuita al di fuori dell’ambito locale. In quest’area rimarranno le autobotti anche se è previsto prossimamente a Le Castella una postazione fissa con il filtraggio dell’acqua”.

Una situazione che, tuttavia, dovrà ulteriormente migliorare grazie ai successivi interventi programmati come l’installazione di un filtro provvisorio nel pozzo di Casotto Spallato che con molta probabilità porterebbe la piena potabilità anche nella restante parte del territorio. “Certamente però – conclude Merolla – il problema dell’arsenico nell’acqua verrà definitivamente eliminato con la conclusione dei lavori in corso per la realizzazione della condotta idrica da Doganella a Cisterna”.

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