Cronaca

Spedizione punitiva contro un gruppo rivale, i tre fratelli in silenzio davanti al giudice

Interrogatorio di garanzia per Carlo, Alessandro e Sara Giada Avagliano accusati di rissa, violenza e minacce a Cisterna

Sono rimasti in silenzio davanti al gip Carlo, Alessandro e Sara Giada Avagliano, i tre fratelli colpiti da ordinanza di custodia cautelare (i primi due sono ai domiciliari, la terza è sottoposta agli obblighi di firma) protagonisti di una violenta faida familiare a Cisterna.

Questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Molfese si è svolto l’interrogatorio di garanzia.

I tre, assistiti dall’avvocato Sandro Marcheselli, sono accusati di violenza, minacce, danneggiamenti e rissa per essersi resi protagonisti di una sorte di spedizione punitiva a luglio dello scorso anno. I fratelli avevano raggiunto l'abitazione di un gruppo rivale armati di una pistola, che era stata successivamente rinvenuta dai poliziotti del commissariato nel corso di una perquisizione. Davanti al giudice si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere.

A carico dei due dei componenti della famiglia rivale, denunciati in stato di libertà, il Questore di Latina ha emesso tre misure di prevenzione: un avviso orale e due Daspo Willy che vieteranno loro la frequentazione di locali pubblici.
 

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