Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca Cisterna di Latina

Cisterna, in migliaia per l'addio ad Alessia e Martina. Il parroco: "Preghiamo anche per il padre"

Le stime ufficiali parlano di 7mila persone che oggi hanno partecipato alla cerimonia per le due sorelle uccise dal padre Luigi Capasso

Il silenzio della folla è rotto solo da un applauso che accoglie l'arrivo dei due feretri bianchi. Uno striscione davanti alla chiesa, decine di ragazzi delle scuole schierati all'ingresso, centinaia di palloncini bianchi e rosa per Alessia e Martina, le magliette con i loro nomi stampati. Le stime ufficiali parlano di almeno 7mila persone, che questa mattina, già molto prima dell'inizio del rito funebre, hanno affollato il prato davanti alla chiesa di San Valentino e tutte le vie più vicine per salutare per l'ultima volta le due sorelline di 13 e 7 anni uccise per mano del padre Luigi Capasso il 28 febbraio scorso. 

Non c'è la loro madre Antonietta, che solo ieri è stata informata di quanto accaduto e che resta ancora ricoverata all'ospedale San Camillo di Roma. C'è però l'affetto di una città che si stringe nel dolore e che vuole manifestare la sua vicinanza, Ci sono lacrime, tante, dei compagni di scuola, delle famiglie, di chi conosceva e frequentava le due giovani vittime e sua madre. 

L'arrivo delle due bare. Il video

Le parole di don Livio Fabiani

“È con grande emozione che oggi, a nome di tutti, do l’estremo saluto terreno ad Alessia e Martina, due bambine da me conosciute ed amate – ha esordito il parroco don Livio Fabiani nella sua omelia - Alessia, battezzata e comunicata da me, il prossimo 6 maggio avrebbe dovuto ricevere il sacramento della Cresima e Martina, a settembre avrebbe iniziato il suo cammino di catechesi parrocchiale. Ora è tutto finito. Ma è davvero tutto finito? Sono circa 50 anni che sono sacerdote e ho celebrato tanti funerali: funerali di persone suicide o uccise, di giovani e anziani. Qualcuno potrebbe pensare che ormai sono abituato alla morte. No! Non sono abituato!”. Don Livio, con le parole rotte dalla commozione, ha ricordato ai presenti che non ci sono risposte, ma che l'unica possibile si può trovare dentro la chiesa: "Perché abbiamo portato Alessia e Martina qui? Non potevamo portarle in uno stadio dove ci saremo entrati tutti? O non potevamo portarle in un “palazzetto” dove saremo stati anche al coperto in caso di pioggia? No… le abbiamo portate qui in Chiesa perché questo luogo è stato molto famigliare per Alessia e Martina. Qui hanno pregato insieme alla comunità parrocchiale, qui hanno cominciato a muovere i primi passi sulla via della fede". E ha poi concluso la sua omelia con un passaggio: "Preghiamo anche per il padre. Scusate, ma è stato perdonato dalla famiglia".

L'omelia del parroco ai funerali di Alessia e Martina

Le parole dei familiari di Antonietta

Poi, le parole dei familiari stretti di Antonietta: “E’ doveroso fare un ringraziamento a nome della famiglia e di Antonietta per la vostra vicinanza, per il grande amore che stiamo percependo da tutti voi e per le vostre preghiere, perché grazie a quelle abbiamo la forza di essere qui oggi. Grazie di cuore”. “Grazie per tutto l’affetto – ha aggiunto anche la sorella – Continuate a circondare di questo affetto anche nostra sorella Antonietta”.

L'uscita dei feretri

Al termine del rito funebre, l'uscita delle bare è stata salutata da un lunghissimo applauso, dal volo di centinaia di palloncini, da un grande striscione: "Siamo tutti un po' più soli". Al cimitero di Cisterna, chiuso al pubblico per tutta la mattinata, sono stati ammessi solo i familiari e i vertici delle forze dell'ordine. 

L'applauso all'uscita delle bare dalla chiesa. Il video

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