Cronaca

Paro del Circeo, Ente commissariato: intervento dell’assessore Martellucci

A qualche giorno dal terremoto che ha sconvolto l’Ente Parco Nazionale del Circeo, con le dimissioni di sette consiglieri prima e la nomina del commissario poi, interviene l’assessore provinciale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

"Le dimissioni di sette componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, la conseguente nomina a Commissario straordinario del Presidente uscente Gaetano Benedetto, l’attesa rispetto alla nomina definitiva della figura del Presidente stesso, ci auguriamo possano rappresentare occasione utile per aprire un confronto sereno e costruttivo sul futuro del Parco e soprattutto sulla sfida culturale e di governo del territorio sottesa alla gestione dello stesso.

Sfida che da sempre riteniamo trovi la sua sostanza nel capire come, in quali termini ed in quale misura, la difesa dei valori della natura possano rappresentare un’opportunità per la crescita e lo sviluppo di una comunità.

Per tale confronto, tuttavia, le premesse non sembrerebbero essere delle migliori.

Nei giorni scorsi un intervento da parte dell’assessore provinciale Silvio D’arco, teso ad evidenziare quanto la presenza di un Parco debba e possa rappresentare maggiormente un’occasione di sviluppo e crescita socio economica per il territorio, ha scatenato la reazione di autorevoli rappresentanti delPartito Democratico, in questo caso nelle vesti di difensori di ufficio del Presidente Benedetto.

Basta avanzare critiche sul Governo dell’Ente Parco per essere tacciati di cementificatori e di portatori di interessi legati all’edilizia ed al mattone. Preme al riguardo evidenziare che in seno alla Comunità del Parco, nel corso dei lavori di predisposizione ed adozione sia del Piano che del Regolamento ,non solamente abbiamo ribadito di condividere gli obiettivi di conservazione della naturalità dei luoghi, ma abbiamo proposto azioni e programmi, in buona parte accolti dallo stesso Ente Parco, atti a garantire una maggiore conservazione e valorizzazione della stessa naturalità dei luoghi.

Ci siamo però battuti, e continueremo a farlo, affinchè il Parco possa rappresentare non solamente uno strumento protezionista e conservazionista, ma al contrario un elemento di incentivazione e promozione per delle comunità territoriali che nel Parco stesso finalmente non trovino un ostacolo, ma un’opportunità per competere nello sviluppo e nella crescita socio economica.

Se abbiamo dei dubbi che ciò sino ad oggi sia avvenuto possiamo esprimerli? Veramente basta questo per essere accusati di voler cementificare tutto? Gli amici del Partito Democratico hanno provato a chiedere ai cittadini delle comunità territoriali che ricadono nel Parco Nazionale del Circeo come vivono la presenza del parco stesso?

In questi anni spesso è mancata tra la governance dell’Ente Parco ed i cittadini la condivisione di obiettivi e strategie. Prima di imbarcarsi in difese che sanno tanto di ambientalismo ideologico e da trincea, hanno provato a chiedere a quegli stessi cittadini se conoscono il Piano ed il Regolamento appena adottati le cui norme, nel bene o nel male, condizioneranno per diversi anni la vita di quelle stesse comunità?

E’ il rapporto tra Parco e territorio ciò di cui ci preoccupiamo; di un’integrazione e compenetrazione che a nostro avviso è mancata.

Questo non significa giudicare negativamente l’intero operato dell’Ente in questi anni; riteniamo tuttavia che anche e soprattutto di tale ultimo aspetto si dovrà tenere conto nella nomina della nuova figura del Presidente. Una nomina che auspichiamo sia preceduta da un confronto con gli enti locali e con il territorio".

Così in una nota l'assessore provinciale Pianificazione territoriale ed urbanistica, Fabio Martellucci

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