Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Caos cultura e sport, Commissione salta per mancanza del numero legale

Pd: "Tripodi prima convoca la Commissione e poi fa saltare il numero legale. Se il sindaco e il presidente non sono capaci di collaborazione interistituzionale e di coesione sociale lascino perdere"

Continua a far discutere la gestione dei settori cultura e sport da parte dell’amministrazione comunale di Latina. Nei mesi scorsi un rapido botta e risposta tra il Pd e il presidente della Commissione Tripodi aveva portato finalmente alla convocazione della stessa Commissione – che non si riuniva ormai da mesi -.

La riunione in programma per stamattina, però, è saltata per mancanza del numero legale.

Immediata la reazione del Partito Democratico. “La seduta della Commissione cultura di oggi è saltata per mancanza di numero legale. In aula solo gli esponenti del Pd. Erano assenti il presidente Tripodi, il vice Ripepi. All’appello, fatto dal consigliere anziano Cesare Bruni, era presente solo il Partito democratico. Dopo settimane di inerzia il presidente - che aveva pubblicamente denunciato di non avere elementi concreti sui quali discutere - su pressante richiesta del Pd ha convocato la Commissione, ma poi la maggioranza ha fatto saltare la seduta per mancanza di numero legale”.

“A noi importa poco se l’assenza della maggioranza sulle politiche culturali e dello sport sia il frutto del disinteresse, di divisioni interne o di incapacità – commenta il consigliere comunale del Pd Omar Sarubbo -, il tema è che purtroppo il prezzo di questo atteggiamento non viene pagato dagli eletti in consiglio comunale, ma dai cittadini, dalle associazioni e dagli operatori della cultura”.

"Abbiamo letto grande risonanza per il fatto che Latina sia stata insignita “Città europea dello sport” per il 2013 – sottolinea la consigliera del Pd Nicoletta Zuliani – ma ciò comporta una serie di impegni importanti e gravosi per una città che non riesce nemmeno a riunire la commissione. Con molto rammarico devo constatare che si tenta di arrivare a livelli alti – aggiunge la Zuliani - ma nel concreto mancano i presupposti di coesione sociale e di collaborazione interistituzionale alla base delle politiche in questo settore”.

“Insisto - conclude Sarubbo -. O il sindaco Di Giorgi (che mantiene la delega assessorile alla cultura e allo sport) e il presidente Tripodi sono in grado di lavorare con la città e i suoi rappresentanti oppure lascino perdere”.

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