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"Compressa Express", gli arrestati restano in silenzio davanti al giudice

Due delle persone coinvolte non rispondono, nei prossimi giorni saranno ascoltate le tre persone ai domiciliari

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere due delle quattro persone finite in carcere nell’ambito dell’operazione "Compressa Express" condotta dal Nas di Latina che ha sgominato un gruppo dedito alla ricettazione di ricette mediche, detenzione illecita di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale.

Davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario Fabio Bartolomei e Claudio Grossi, assistiti dall’avvocato Maurizio Forte, hanno scelto di rimanere in silenzio. Saranno invece ascoltati nei prossimi giorni Alessandra De Santis, Damiano Nocella e Luigi Faticato che si trovano invece agli arresti domiciliari.L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto procuratore Valentina Giammaria, ha preso il via in seguito ad una eccessiva richiesta di farmaci a base di ossicodone in alcune farmacie di Latina e provincia: gli accertamenti hanno consentito di verificare alcune centinaia di episodi nei quali sono state utilizzate ricette mediche falsificate o rubate a studi medici e aziende ospedaliere.

Complessivamente gli indagati, tutti di Fondi, sono riusciti ad entrare in possesso di circa 12mila compresse a base di ossicodone che, rivendute sulla piazza di spaccio, avrebbero fruttato circa 120mila euro.   

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