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Martedì, 16 Agosto 2022
Il ricordo / Priverno

Nel Borgo di Fossanova il concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato

L’evento in occasione del 30esimo anniversario delle strage di Capaci e di via D’Amelio con cui Questura e Comune di Priverno hanno voluto ricordare i giudici Falcone e Borsellino e le rispettive scorte

E’ stato lo splendido Borgo di Fossanova a Priverno a fare da cornice ieri al concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato. Un evento di grande importanza in occasione del 30esimo anniversario dell’uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle rispettive scorte, con cui la Questura di Latina ha voluto celebrarne la memoria e omaggiare le forze dell’ordine che con le loro donne e i loro uomini si impegnano quotidianamente per la difesa della giustizia e della legalità.

Nella circostanza il questore Michele Maria Spina ha voluto citare uno ad uno gli agenti della scorta dei due magistrati, che persero la vita nelle esplosioni del 23 maggio 1992 al chilometro 5 della A/29 e del 19 luglio 1992 in via d’Amelio: Vito Schifani, 27 anni, Antonio Montinaro, 29 anni, e Rocco di Cillo, 30 anni; Agostino Catalano, 43 anni, Walter Eddie Cosina, 30 anni, Emanuela Loi, 30 anni, Claudio Traina, 26 anni e Vincenzo Li Muli, 22 anni. Proseguendo, il questore Spina ha voluto rendere omaggio ai poliziotti che hanno dedicato la loro vita allo Stato, contrastando ogni forma di illegalità.

Le note del concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta dal maestro Maurizio Billi, evento organizzato dal Comune di Priverno e dalla Questura di Latina, si sono poi diffuse nella splendida cornice del Borgo di Fossanova, davanti la magnifica facciata dell’abbazia.

Alle 18.30 presso l’Auditorium dell’Infermeria dei Conversi, sempre nel Borgo di Fossanova, è andato in scena anche il monologo “Io, Emanuela – Agente della Scorta di Paolo Borsellino”, interpretato da Laura Mantovi, con la regia di Sara Poli, tratto dal libro di Annalisa Strada, che racconta la storia della poliziotta che perse la vita nell’attentato al giudice Borsellino. A seguire, alle 20, alla presenza del sindaco Anna Maria Bilancia, del prefetto di Latina Maurizio Falco e del questore di Latina, presso il Parco delle Foibe, è stata intitolata la vicina strada ad Antonio Picozza, la guardia ausiliaria di pubblica sicurezza, nato a Priverno il 15 luglio 1923, ucciso a soli 22 anni, nel 1945, a Basovizza dove fu gettato nella foiba Plutone.

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