Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca Ponza

Consigliere comunale arrestato per concussione a Ponza

Si tratta di Danilo D’Amico, bloccato dai carabinieri dopo aver ricevuto i soldi da un imprenditore romano per fargli ottenere un futuro appalto. Il sindaco: “Ha tradito la mia fiducia e quella degli elettori. E’ espulso dalla maggioranza"

Un consigliere comunale di maggioranza è stato arrestato nella mattinata di oggi, venerdì 21 giugno, a Ponza. Un terremoto politico che ha colpito il Comune della maggiore delle isole ponziane dove intorno all’ora di pranzo c’è stata l’operazione dei carabinieri della Compagnia di Formia, guidati dal maggiore Michele Pascale. 

Da quanto si apprende si tratta del consigliere Danilo D’Amico e il reato che gli viene contestato è quello di concussione. 

I carabinieri sono entrati in azione intorno tra le 13.30 e le 14 di oggi arrestando in flagranza il consigliere comunale che ha la delega ai lavori pubblici. Come riporta l’Arma in una nota è accusato di “aver chiesto e ottenuto 5000 euro da un imprenditore romano al fine di fargli ottenere un futuro appalto di 50.000 euro” inerente al mantenimento del verde dell’isola di Ponza.

Un arresto che è un vero e proprio terremoto e in riferimento al quale è intervenuto in maniera dura il sindaco Francesco Ambrosino che ha preso nettamente le distanza dal consigliere D’Amico bloccato dai carabinieri, come confermano dall’Arma, subito dopo aver ricevuto il denaro. “Il sindaco a nome dell'amministrazione comunale e della cittadinanza isolana ringrazia le forze dell'ordine per il lavoro svolto. Il Comune - scrive il primo cittadino su Facebook - è sbigottito e comunque estraneo a queste vili pratiche. Il consigliere  D'Amico, nel caso fossero confermate le indiscrezioni, ha tradito la fiducia del sindaco e dei suoi elettori e quindi è immediatamente espulso dalla maggioranza consiliare. Ponza è più forte di chi le vuole male e male si comporta. Non è possibile vanificare gli enormi sforzi che quotidianamente vengono messi in campo”, ha poi concluso il sindaco Ambrosino. 

“Per dovere di cronaca devo sottolineare come il partito sull’isola sia commissariato da 3 anni e D’Amico non risulti essere un tesserato di FdI”: interviene anche per fare delle precisazioni in merito a quanto emerso nei primi momenti il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, dopo l’arresto di D’Amico. “Quanto accaduto a Ponza mi rammarica fortemente. Desidero esprimere innanzitutto la mia più profonda gratitudine ai militari dell’Arma per il loro operato, certo che la magistratura saprà fare chiarezza su questa vicenda che, se venisse confermata, sarebbe di una gravità assoluta. Per dovere di cronaca, tuttavia, anche per chiarire alcune inesattezze apparse su alcuni organi di stampa, ci tengo a precisare che il consigliere D’Amico non è attualmente un tesserato di Fratelli d’Italia e quindi non rappresenta il partito in Consiglio comunale. Allo stesso tempo non ricopre il ruolo di coordinatore comunale del partito, essendo lo stesso commissariato da tre anni. Desidero infine sottolineare come la trasparenza e il rispetto della legge siano dei principi imprescindibili per chi decide di far parte di questo partito. Una comunità, che guido con orgoglio a livello provinciale, dove non c’è spazio per comportamenti ambigui o attività poco limpide, pena l’immediato allontanamento”, ha poi concluso Calandrini. 
 

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