Cronaca

Sigilli definitivi al patrimonio dell'imprenditore, 150 milioni di euro tornano allo Stato

Sotto chiave i beni di Fabrizio Perrozzi: 147 immobili sparsi in Italia, tra cui ville, appartamenti, terreni, autorimesse, capannoni, magazzini e negozi, insieme a quote societarie di diverse imprese e auto di lusso

E’ arrivato un provvedimento definitivo e irevocabile di confisca sul patrimonio di Fabrizio Perrozzi, pari a circa 150 milioni di euro. Un tesoro, quello accumulato dall’imprenditore di Cisterna, già oggetto di un sequestro preventivo a febbraio del 2013 e poi di confisca nel 2015.

Contro l’ultimo decreto della Corte d’Appello non sono stati promossi ricorsi e dunque i sigilli sull’intero patrimonio diventano definitivi.

Sotto chiave sono finiti 147 immobili sparsi in Italia, tra cui ville, appartamenti, terreni, autorimesse, capannoni, magazzini e negozi, insieme a quote societarie di diverse imprese, tra cui Italcraft, cassette di sicurezza, decine di conti correnti bancari, polizze assicurative, titoli, fondi, depositi di risparmio, auto di lusso.

L’imprenditore di Cisterna fu arrestato nel 2006 insieme ad altre persone nell’ambito di un’indagine della Finanza di Padova per una evasione miliardaria, realizzata attraverso società false e prestanome.

La Divisione Anticrimine della Questura di Latina aveva poi avviato le indagini partimoniali su tutte le proprietà a lui riconducibili.

 Dalle approfondite indagini era emerso come l’imprenditore abbia, di fatto, tratto sostentamento e ricchezze da attività delinquenziali manifestando, con modalità sempre più elaborate. Il tribunale di Latina aveva applicato anche la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, per un periodo di tre anni.

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