Autostrada Roma-Latina, ragioni a confronto. Coletta chiede un tavolo con gli altri sindaci

Il primo dibattito pubblico sul progetto della nuova opera ha visto la partecipazione di Giorgio Klinger, presidente di Unindustria Latina, e di Gualtiero Alunni, per il Comitato no Corridoio. Si calcolano costi elevatissimi per l'utenza

Le ragioni del sì e quelle del no a confronto. Per la prima volta ieri un’amministrazione comunale, quella di Latina, ha ospitato un dibattito pubblico sul progetto dell’autostrada Roma-Latina.

Un progetto che complessivamente coprirà 186 chilometri, di cui 68 tra Latina e Tor de’ Cenci. I costi ammontano a 2,8 miliardi di euro, per un quarto pubblici e tre quarti privati. Un project financing che, per la parte pubblica vede Autostrade del Lazio, per la parte privata il consorzio italo spagnolo Sis.

A sostenere le ragioni favorevoli alla realizzazione della nuova autostrada, Giorgio Klinger , neo presidente di Unindustria Latina, mentre sul fronte opposto il Comitato No Corridoio rappresentato da Gualtiero Alunni. Per Klinger l’autostrada verso Roma sarà la necessaria via per far uscire Latina dal suo isolamento e agganciarla alla ripresa economica e allo sviluppo. “Le nostre aziende – ha spiegato – non sono competitive. Latina sconta le sue debolezze e fatica a riprendersi. C’è poi un problema di credibilità. Se dopo un iter così lungo non si riesce a realizzare questo progetto, perdiamo credibilità di fronte agli investitoribbe. I soldi già stanziati inoltre tornerebbero nella disponibilità del Governo”.

E poi i posti di lavoro: si parla di 4mila nuovi addetti in fase di realizzazione e addirittura 50mila, indiretti e  nel lungo periodo, su tutto il territorio. Le repliche arrivano dal Comitato del no:“Sono numeri che non stanno in piedi. Questa è un’opera che devasterà le aziende agricole che oggi impiegano 1500 persone e non risolverà i problemi di ingorghi in ingresso a Roma perché il tratto cantierabile è solo fino a Tor de’ Cenci”. Ma soprattutto, a causa del pedaggio, i costi per l'utenza saranno elevatissimi: si calcola che un pendolare che da Latina raggiunge la Capitale e poi torna arriverà a spendere 12 euro al giorno.

Il sindaco Coletta, in conclusione del dibattito, tira le fila e annuncia di voler creare un tavolo di lavoro con gli altri sindaci dei comuni interessati dall’opera, da Cisterna a Roma passando per Aprilia, Pomezia e Ardea, con l’obiettivo di affrontare le criticità e tentare di dare un indirizzo diverso. 

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