Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Contributo scolastico, Unione degli Studenti: “Spesso non volontario”

Attivo presso la sede dell’Usd di Latina in via Isonzo, e attraverso l’indirizzo mail, uno sportello sindacale per aiutare gli studenti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

“Dirigenti scolastici e professori autoritari che impongono il pagamento del contributo scolastico? Non una rarità ma la triste quotidianità delle scuole del nostro Paese e della nostra città. Il più delle volte gli studenti vengono minacciati dicendo che non gli sarà permesso iscriversi alla classe successiva, o molto spesso che non gli sarà consegnata la pagella. Delle volte invece viene spacciato come tassa di iscrizione, cosa assolutamente illegittima per vari motivi. Lo scorso anno abbiamo somministrato un breve questionario a livello nazionale per portare alla luce i casi di minacce e ritorsioni: secondo i dati circa il 90% degli studenti non sapevano che il contributo è volontario e dove venivano e vengono destinati i fondi derivanti dal pagamento dello stesso.

Le cifre richieste talvolta superano i 120/130€ anche nel nostro territorio, non facendo altro che confermare il grande ruolo che hanno le famiglie italiane nel sostentamento della scuola pubblica. Nonostante i fondi derivanti dalla contribuzione volontaria debbano essere indirizzati unicamente all'ampliamento dell’offerta formativa, e ciò attraverso un gestione trasparente dei fondi, quotidianamente vengono destinati al funzionamento ordinario delle scuole.

Questo è il drammatico risultato di anni di tagli alla scuola e ad una sua privatizzazione de facto, riscontrabile nei costi sempre più elevati di accesso e nell'incapacità di sostentarsi autonomamente senza dover affidarsi a privati. “La maggior parte delle famiglie della nostra città - afferma Luca Santangelo coordinatore dell'Unione degli Studenti di Latina - ha trasformato in normalità il pagamento del contributo volontario che sommato al costo delle spese per poter frequentare un anno di scuola (ad esempio il costo dei libri di testo) sta aumentando,negli ultimi anni, il tasso di abbandono scolastico nella nostra città”.

Non possiamo accettare che l’emergenza possa divenire normalità, siamo ben consapevoli di quanto dietro i tagli e la dequalificazione dell'istruzione pubblica vi siano precise volontà politiche. Soprattutto oggi, con la crisi economica che impoverisce sempre più, non possiamo permettere che studenti vengano minacciati o subiscano ritorsioni per non aver voluto o potuto pagare il contributo “volontario”.

L'Unione degli Studenti di Latina in questi giorni attiverà presso la propria sede presso il Sottoscala 9 in via Isonzo 194 e attraverso la mail unionedeglistudentilatina@gmail.com, uno sportello sindacale per aiutare gli studenti minacciati e costretti a pagare il contributo volontario a far valere i propri diritti. Continueremo in questi mesi a gridare la nostra posizione in difesa della scuola pubblica organizzando una mobilitazione che vuole raccogliere tutte le diverse realtà del nostro territorio. L'istruzione pubblica e il diritto allo studio vanno rifinanziati e non si possono continuare a coprire anni di tagli con contributi imposti alle famiglie”.
Così in una nota l’Unione degli Studenti di Latina

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